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L’acqua del cocco: un elisir di lunga vita

05:56 Posted In Edit This 0 Comments »
 
Non c’è persona al mondo che non conosca la noce di cocco, nel cui pericarpo si trova un liquido dolce, biancastro e molto rinfrescante. Parimenti però non tutti sanno che la FAO (Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite) ha soprannominato e additato l’acqua contenuta nella noce di cocco come un "fluido vitale". Oltremodo, già da lungo tempo, in tutte le regioni tropicali del mondo, questo liquido veniva etichettato (non a torto quindi) come la "bevanda della salute" e tale in effetti è, se consideriamo gli straordinari valori nutrizionali. Il liquido viene estratto dalle noci ancora verdi. Quindi non ha niente a che vedere con il latte di cocco, che si trova quando si apre una di quelle noci di cocco di colore marrone. Esse sono già giunte a maturazione e quindi presentano proprietà e contenuto calorico molto diversi dalle noci “giovani e verdi”.

Proprietà benefiche
L’acqua di cocco vanta non poche proprietà benefiche, come quelle anti-microbiche, anti-virali e anti-fungine, oltre ad essere una fonte inesauribile di sodio, di potassio,di magnesio e di calcio. Rinfrescante, ricca di vitamine e altamente dissetante, oggi viene additata come miglior bevanda energizzante per gli atleti. In più, a dire della scienza ayurvedica, il liquido contenuto nella noce di cocco avrebbe anche proprietà carminative, pari, se non superiori, a quelle del finocchio. Dette proprietà sarebbero in grado di eliminare l'aria che si accumula sia nello stomaco che nell'intestino, causando il famoso e fastidiosissimo gonfiore addominale.

In India quest’acqua viene usata come antiveleno e, in caso di emergenza, anche per far fronte ad una overdose di droga. E non finisce qua. L’acqua della noce di cocco può essere impiegata per curare i postumi di una eventuale sbornia. Per non parlare poi della quantità abbastanza rilevante di minerali presenti e di potenti antiossidanti, che ci aiutano a combattere i radicali liberi e a prevenire l'invecchiamento precoce! La presenza di magnesio e potassio ci permette altresì di tenere a freno la cosiddetta fama nervosa.

Combatte la cellulite
In virtù delle sue riconosciute e tanto decantate proprietà antidepurative è ottima nella lotta contro l’eliminazione della ritenzione idrica e perciò stesso combatte la cellulite. Tieni conto che è un una bevanda naturale senza zuccheri, né colesterolo; scarseggia molto in calorie e per il 99% è priva di grassi. Bevendola, possiamo beneficiare della presenza, in quantità ragguardevole, di acido laurico che velocizzerà non poco il nostro metabolismo, e ci aiuterà a scendere di peso, qualora ne avessimo bisogno.

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04:47 Posted In Edit This 0 Comments »


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Come ottenere labbra carnose e sensuali

07:20 Posted In Edit This 0 Comments »
Oggi questo tipo di labbra va molto alla moda perchè, a parere di un buon gruppo di donne, dona fascino e femminilità al proprio volto. Non sono pochi infatti i vip, e non solo essi, che si sottopongono alla chirurgia, senza tema del rischio e dell’irreversibilità di alcuni interventi di ritocco, per aumentare il volume delle labbra e darle un aspetto più carnoso e sensuale. Va evidenziato tuttavia che non sempre la chirurgia dona ciò che promette. A volte i risultati sono insoddisfacenti o spiacevoli. Se vuoi avere anche tu questo tipo di labbra, ti basterà armarti di pazienza e costanza e fare dei semplici e facili esercizi su base giornaliera, senza mai trascurarti. Se ciò avverrà, sarai meravigliata dei risultati ottenuti. Potrai bearti delle tue labbra, diventate carnose e sensuali in modo del tutto naturale. Provare per credere, diceva un vecchio e famoso spot pubblicitario in campo di mobili!

ESERCIZI MIRATI A DARE VOLUME ALLE LABBRA

Prima di iniziare gli esercizi tieni conto di un fatto molto importante. Essi sono mirati a sottoporre le labbra a sforzi di notevole entità. Tutto questo è richiesto perché si possa stimolare la produzione di collagene e di elastina, sostanze che danno appunto tonicità e volume alle labbra.
Detto ciò, cominciamo con il primo esercizio. Tenendo le labbra ben serrate, alza la testa verso l’alto e poi allungale il più avanti possibile, come se volessi mandare un bacio al soffitto. Tieni la posizione per un conteggio di dieci secondi circa e poi scocca il bacio. Ritorna in posizione e continua così per una decina di volte.
2° esercizio
Munisciti di un imbuto. Poi spingi le labbra molto in avanti e, tenendole chiuse, poggiale appena appena avanti l’imbuto e soffiaci dentro all’improvviso e con molta forza. Ritorna in posizione iniziale e ripeti per 7 volte.
  3° esercizio Sempre tenendo ben strette le labbra, cerca di spostarle il più possibile a destra. Tieni questa posizione ferma  per 7 secondi e poi rilascia i muscoli delle labbra in modo che ritornino in posizione naturale. Ripeti ora la stessa cosa verso sinistra. Esegui l'esercizio per una decina di volte.
E passiamo al terzo, a quello forse più brioso e piacevole: il fischiettare.
Ti sei mai chiesta come mai quelli che suonano gli strumenti a fiato hanno delle labbra belle voluminose? Sai perché? Perché, soffiando nello strumento per molto tempo, non fanno altro che esercitare e aumentare la massa dell’intero corredo muscolare delle labbra, un corredo che si compone di ben più di 10 muscoli. Cerchiamo dunque di fare qualcosa di simile anche noi, per ottenere lo stesso risultato senza l’uso ovviamente di alcun strumento musicale. Fischiettiamo, il più alto possibile, uno dei motivi musicali che preferiamo. E’ un esercizio che dovrà durare circa 4 minuti al giorno.
Ultimo esercizio 
Tieni le labbra ben chiuse e poi sorridi in maniera più esageratamente possibile. Trattieni questo sorriso per alcuni secondi. Poi spingi le labbra in avanti sempre nell’atto di dare un bacio. Mantieni questa posizione quanto più ti aggrada e poi ritorna a sorridere nuovamente secondo la modalità detta in precedenza, in quanto ad ampiezza. E’ un esercizio che dovrai ripetere per una ventina di volte al giorno.

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Come fare una tisana antigonfiore col finocchio

14:50 Posted In Edit This 0 Comments »
Una volta che abbiamo operato un cambio di rotta nella nostra alimentazione, nullificando le cattive abitudini, e assumendo massimamente alimenti che combattono il gonfiore addominale, possiamo far ricorso anche ad alcune piante, che, assorbendo i gas intestinali, ci aiutano  non poco a sconfiggere il fastidiosissimo problema della pancia gonfia. Le piante per eccellenza sarebbero il Finocchio in associazione alla menta piperita, al cumino o ad altre ancora. Sono, in verità, vegetali che svolgono un’azione  carminativa, un’azione cioè  che permette l’espulsione dell’aria presente sia nello stomaco che nell’intestino, aumentando altresì la mobilità delle pareti interne e calmando gli spasmi. Con i semi di alcune di queste piante è possibile approntare delle tisane. Ti espliciterò come si fa, ad esempio, una tisana a base di finocchio. 

Recati  presso un negozio di erboristeria e acquista 25 gr di semi di finocchio, parimenti di semi di Coriandolo, 15 gr di semi di Anice e 5 gr di liquirizia. Una volta a casa, comincia pure a preparare la tua tisana. Dopo aver mescolato in una ciotola tutti i semi, prelevane un bella cucchiaiata e mettila in un pentolino di acqua. Accendi il gas e disponi sopra il pentolino, attendendo la bollitura dell’acqua. Dal momento in cui l'acqua comincia a sobbollire, lascia che passino all'incirca 5 minuti prima di togliere il pentolino dal fuoco. Passati  i minuti, prelevalo e disponilo su un ripiano con un bel coperchio sopra. Lascia riposare il tutto per una decina di minuti. Quindi
filtra la miscela usando un buon colino. La tua tisana  anti gonfiore è pronta per essere bevuta. Una raccomandazione. Cerca di non farne un uso prolungato, ma  attieniti alla saltuarietà.


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Un programma antigonfiore per la pancetta

13:55 Edit This 0 Comments »
La pancia: l’incubo di molte donne e uomini!... Questo inestetismo non guarda in faccia nessuno, non tiene conto dell’età delle persone, né del fisico. Infatti, anche se si è di corporatura magra, essa può essere parimenti presente. Purtroppo non fa sconti neanche se si prova a perdere peso. In più tieni conto che avere una pancetta, al di là del fatto estetico, è un vero e proprio rischio per la salute in quanto può comportare patologie di non lieve entità, come il diabete e le malattie cardiache. E allora che fare?

GONFIORE ADDOMINALE
Comincia col chiederti: la tua pancetta si accompagna spesso ad un fastidioso gonfiore addominale? Se la risposta è positiva, devi innanzi tempo intervenire su questo disturbo, mettendo in campo un programma anti gonfiore. Rivedi dunque e poni un freno ad eventuali cattive abitudini alimentari (mangiare con una certa velocità, bere bevande gassate e alcoliche, fare uso di  cibi troppo elaborati, fritti o esageratamente conditi, troppa assunzione di carboidrati). Tieni in debito conto che, per ottenere un ventre piatto, la prima cosa da fare è una dieta equilibrata, una dieta nella quale devi far rientrare dei cibi cosiddetti "antigonfiore". Quali?

ALIMENTI ANTIPANCETTA
Menzioniamone solo alcuni. Il primo accenno va fatto agli yogurt, in quanto l’azione dei loro fermenti vivi danno possibilità di vita nel nostro stomaco ai batteri cosiddetti buoni, capaci cioè di combattere i batteri nocivi, responsabili di accumulo di aria eccessiva nel nostro intestino. Oltre agli yogurt sono da considerare positivamente anche gli alimenti a base di fibre solubili: cereali, farina d’avena, crusca, frutta fresca, tutti alimenti parimenti digeribili. Certo dobbiamo apprendere a consumarli in maniera abbastanza equilibrata, senza alcun eccesso. Per quanto riguarda la frutta, si consiglia di optare massimamente per mele, ciliegie, mirtilli, fragole e pesche noci. Per ridurre la ritenzione idrica, spesso causa della pancia gonfia, cerchiamo di consumare un certo numero di banane, di arance e, qualcuno forse si meraviglierà, anche di angurie. Ma su tutti i frutti lo scettro è in mano al finocchio crudo, in quanto ottimo stimolatore del sistema digestivo. Non di meno sono da considerare anche la papaia e l’ananas. Un altro alimento per eccellenza in quanto a digestione facile, valido a sconfiggere il nostro gonfiore e la pesantezza di stomaco, è il pesce. I grassi omega 3, di cui esso è ricco, prevengono oltremodo le infiammazioni delle mucose intestinali.

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Cera sulla tovaglia e sui vestiti? Ecco come rimuoverla

15:03 Edit This 0 Comments »
Durante le feste di compleanno dei nostri figli o le nostre stesse, all’atto dell’accensione delle candeline sulla torta, è molto facile che  ci si possa versare  un po’ di cera sui vestiti o anche sulla tovaglia del tavolo. Senza dubbio non possiamo non essere stizziti per l’accaduto, perché sappiamo benissimo quanto sia difficile rimuoverla. Se cerchiamo impulsivamente di grattarla con le unghie o con altro mezzo, non facciamo altro che peggiorarne lo status. Questo intervento infatti, specie se la cera è ancora calda, è sbagliato e servirà soltanto a distribuire la macchia ancor di più sul tessuto. E allora come intervenire? Facciamo ricorso, come spesso accade, ai vecchi intramontabili rimedi della nonna. La prima cosa è attendere, come già fatto intendere in precedenza, che la cera si solidifichi ben bene.  

FERRO DA STIRO
Successivamente approntiamo il nostro  asse da stiro e disponiamoci sopra la tovaglia da tavolo o il vestito. Nel punto dove è presente la macchia, posizioniamo  dei tovaglioli di cotone. Facciamo riscaldare il ferro a vapore e, non appena esso avrà raggiunto la temperatura idonea e si cominceranno  a vedere i primi “sbuffi” di vapore, passiamolo più volte sul panno. Poco dopo il calore farà sciogliere la cera che si trasferirà sul tovagliolo. Vi assicuro che è un efficace rimedio. L’ho esperito più volte con esito positivo. Qualora dovesse restare un po’ di alone, sarà sufficiente ripetere l’operazione con un nuovo panno. So che alcuni preferisco fare uso, al posto del panno, di due fogli di carta assorbente, uno sopra e uno sotto la macchia. In assenza  di quest’ultimi potranno essere usati anche 2 pezzi di carta Scottex. Non andrà usato ovviamente il ferro da stiro col programma a vapore, ma con funzione a secco, pigiandolo più volte bello caldo sul punto della macchia. Bisognerà procedere in questa maniera  fino a che non se ne vedrà definitivamente la scomparsa. Nell’eventualità di un lascito di  alone, imbere nella trielina o nell'alcool etilico dei dischetti per trucco e passarli sopra. A operazione conclusa,  insaponare la parte col sapone di Marsiglia e infilare il capo  in lavatrice.

SPAZZOLINO DA DENTI
Un secondo sistema è quello che fa ricorso allo spazzolino da denti. Una volta imbevuto nell’acool, dovrà essere sfregato ripetutamente sulla macchia di cera. In questo modo  essa verrà asportata dalle fibre interne del tessuto. Si raccomanda di lavare successivamente il capo in lavatrice.

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LE PROPRIETA' TERAPEUTICHE DELLA CIPOLLA

10:18 Posted In Edit This 1 Comment »
Chi non conosce la cipolla? In cucina, da secoli, è usata per arricchire varie pietanze, per dare ad esse un tocco in più di gradevole sapidità, ma anche  per essere consumata single. Non vi è chi non ha avuto modo di gustarla più volte in una bella frittata o in pastella e, non ultimo, in agrodolce, tanto per nominare solo alcuni impieghi. Ma questo ortaggio, oltre alle sue proprietà organolettiche, vanta anche innumerevoli proprietà farmacologiche.
 
RIMEDIO NATURALE
 
Come rimedio naturale, è molto efficace nello stimolare l’attività del cuore, dei muscoli e dell’intestino. Sotto questa luce infatti è da raccomandarsi alle persone particolarmente stressate e stanche. Se all’improvviso in casa ci accorgiamo di essere sprovvisti di disinfettante, possiamo far ricorso al succo di quest’ortaggio. Lo si ricava facilmente, adoperando una centrifuga. La cipolla è di grande utilità anche nell’eventualità di una puntura d’insetti. Per eliminarne sia il prurito che l’infiammazione basterà affettare una cipolla e con essa sfregare la parte colpita. E non finisce qua.
I suoi benefici si fanno sentire ulteriormente  nella cura  della diuresi. Infatti opera in maniera davvero efficace contro la ritenzione idrica, in quanto facilita la fuoriuscita, in quantità notevole, di urina, specie e soprattutto se l'ortaggio viene macerato nel vino bianco. Come fare?  Pulire circa 400gr di cipolle, togliendo la tunica esterna e sciacquandole sotto l’acqua corrente. Indi grattugiarle o tritarle, come meglio si crede.  A parte preparare del vino bianco (3/4 circa) e versarvi all’interno le cipolle. Lasciare macerare per un paio di giorni e, a conclusione, addolcire con 100gr di miele. Basterà assumerne due bicchierini al giorno, lontano dai pasti. Sotto forma di sciroppo, in associazione al limone, è un ottimo rimedio contro le affezioni respiratorie, tipo raffreddore e tosse secca, perchè ne facilita l’espettorato.
 
SCIROPPO e  DECOTTO DI CIPOLLA
 
Ecco come preparare lo sciroppo. Pulire con accuratezza una cipolla e un limone. Preparare sul piano di lavoro  una bella ciotola. Affettare sia il limone che la cipolla e disporre le fette alternativamente nella ciotola. Tra l’una e l’altra fetta cospargervi un po’ di miele o di zucchero. Lasciare il tutto agire per 12 o 24 ore (anche di più), fino a quando cioè  non si vedrà  la formazione dello sciroppo. Una volta pronto, estrarlo e assumerne un cucchiaino più volte al giorno. In presenza di faringiti e tonsilliti puoi adoperarlo anche per fare dei gargarismi. Prima di concludere,  un accenno ai suoi benefici come decotto  in caso di reumatismi e dolori articolari. Fai bollire per 15 minuti in un pentolino con acqua un paio di cipolle di grandezza medie. A conclusione filtra il decotto e bevine un bicchiere al mattino e uno alla sera.
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