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In viaggio con il cane? Documenti e certificazioni

13:33 Posted In Edit This 1 Comment »
E’ arrivata l’estate, tempo di svago e di divertimento, ma anche tempo di viaggetti sia nella nostra bella Italia che all’estero! E se abbiamo il cane al seguito?  Nessun problema, basterà organizzarsi  per tempo. La prima cosa da fare è informarsi sui documenti sanitari necessari e sugli identificativi specifici del  
Paese in cui si ha intenzione di andare.
 Per saperlo  basterà andare sul sito www.vacanzebestiali.org ad opera dell’ ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e seguire le varie indicazioni.
In generale, prima che tu ti metta in viaggio sarà d’uopo accertarti che il tuo amico a 4 zampe sia in regola con tutte  le vaccinazioni e, se devi recarti fuori dall’Italia, all’interno dell’Unione Europea, avrai bisogno del rilascio da parte dei servizi veterinari  delle AA.SS.LL.  del Passaporto europeo, di un documento cioè identificativo dell’animale nel quale sono riportate  tutte le informazioni anagrafiche e sanitarie dell’animale. Per il rilascio dello stesso dovrai recarti presso il tuo veterinario che dovrà applicare al tuo cane il famoso microchip, consistente in una semplice iniezione sottocutanea nella zona sinistra del collo.
Nel Passaporto sarà riportato poi il numero del microchip, le varie vaccinazioni effettuate nel corso dell’anno. Tra quest'ultime, in primis sarà necessario il vaccino anti-rabbia, obbligatorio per passare il confine ed entrare nei vari paesi dell’Europa. Esso dovrà essere effettuato a non meno di 21 giorni dalla partenza. A tal proposito farà fede l'annesso libretto sanitario, nel quale sarà appunto evidenziata la data e la validità della vaccinazione antirabbia.

Se  hai intenzione poi di andare a visitare Paesi fuori dall'Unione Europea,saranno necessarie altre certificazioni. Devi sapere che purtroppo non sono pochi i Paesi che presentano normative differenti, e non solo questo…. ma dette normative sono sempre in continua evoluzione. Pertanto, per ovviare ad errori ed essere informati per tempo e con esattezza sulle vaccinazioni richieste e quant’altro, prima di affrontare il viaggio in un determinato Paese, è bene che tu dia una sbirciatina al sito dell’Enpa, di cui ti ho in precedenza riportato il link. Qui vi troverai tutte le informazioni aggiornate riguardanti, nello specifico, il Paese che t’interessa.

Zucchine al forno con grana

12:04 Posted In Edit This 0 Comments »

Ecco un  contorno light, veloce da fare e molto saporito. Sono le “zucchine al forno”. Calcola una zucchina e una fetta di prosciutto o di pancetta a persona, delle cipolle nella quantità che più ti aggrada (anche abbondanti), 8gr circa di grana grattugiato sempre a persona, del pancarrè, qualche spezia, olio e sale q.b.

Innanzitutto affetta per bene le cipolle e versa  in una padella, sul fuoco, dell’olio per farle appassire. Nel frattempo lava sotto l’acqua corrente le zucchine, dopo averle private della testa e del fondo, asciugale e tagliale in due in senso longitudinale. Sbollentale appena appena in una pentola di acqua sul fuoco. Quindi scolale e falle asciugare su un canovaccio. Una volta pronte, prepara una pirofila e metti in essa dapprima lo strato di cipolle appassite e poi vi sovrapponi le fette di zucchine, completando ciascuna con una fetta di prosciutto, sale e grana.  Alla fine cospargile con del pan carrè sbriciolato, qualche spezia a piacimento e un filino di olio. Metti in forno a 180 gradi fin quando non vedrai formarsi, sopra, una bella crosticina dorata.
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Lotta alle mosche: repellenti naturali

06:35 Posted In Edit This 0 Comments »
A chi non è mai capitato di passare un bel po’ di tempo a scacciare qualche mosca domestica che, una volta entrata in cucina, ci procura un sacco di molestia, poggiandosi altresì sui cibi approntati. Per liberarci di questi insetti ripugnanti il pensiero corre subito ai prodotti spray, e non, che si trovano in commercio, ma si è coscienti non poco del loro grado di tossicità e quindi si evita di utilizzarli. Nell’ambiente cucina poi sarebbe ancor più fuori luogo! Eppure qualcosa bisognerà fare! Sono insetti che si cibano di spazzatura, di feci e di carcasse di animali morti, veicolando malattie serie che vanno dalla dissenteria suina alla salmonellosi, dal tifo al colera, alle infezioni della pelle fino alla poliomielite e via dicendo. Tutti buoni motivi questi per sbarazzarci di loro. Senza dubbio i modi efficaci ci sono e sono anche tanti. Basterà ricorrere ai repellenti naturali come, ad esempio, ai chiodi di garofano, al basilico, alla menta, all’arancia, al pepe… per nominarne alcuni.

Per utilizzare i primi sarà sufficiente munirsi di una mela matura e conficcare i chiodi alla rinfusa nel frutto. Mettere poi quest’ultimo su qualche mobile della cucina. Se vuoi renderli ancora più efficaci,  basterà infilarli entro fettine di limone. Sono ottimi repellenti antimosche anche i grani di pepe nero disposti in gran quantità in varie ciotoline.
E che dire di una bella pianta di basilico, posizionata sul davanzale della finestra? Essa di certo non permetterà alle mosche di entrare in casa. Se poi alcuni di questi rimedi antimosche dovrebbero non soddisfarti completamente, prova a costruire la cosiddetta trappola per mosche, pressappoco simile a quella antizanzare. E’ molto semplice e facile da fare, oltremodo è a costo zero.
Prendi un barattolo di vetro, tipo quello della Nutella, e inserisci al suo interno per metà aceto di mele, per un quarto il detersivo dei piatti e per la restante parte l’acqua. Tappalo poi con il suo stesso coperchio, non prima però di aver fatto su esso un paio, o più, buchi, sufficienti a farvi penetrare con facilità le mosche. Quest’ultime, una volta attratte dall’odore dell’aceto ed entrate nel barattolo, non ne potranno più uscire. Puoi sostituire il barattolo di vetro anche con una bottiglia di plastica, tagliata in due e con la parte superiore capovolta e infilata, a mo’ d’imbuto, sulla parte che funge da base. Immetti in essa la stessa soluzione detta in precedenza: aceto, detersivo piatti e acqua.
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Cellulite sulle cosce? Come sbarazzarsene

03:57 Posted In Edit This 0 Comments »

Oltre l’80% di noi donne presenta problemi di cellulite, ossia d’inestetiche fossette ad effetto buccia d’arancia nelle parti inferiori del corpo, massimamente sui fianchi, sui glutei, sulle gambe e sulle cosce. Ti annoveri tra esse? Sappi allora che circa il 70% della tua cellulite è causata da un errato stile di vita mentre solo il 30% è di origine genetica. Se tali sono dunque  i dati che ci provengono dagli esperti del settore, significa che la cellulite si può benissimo combattere ed eliminare, prestando attenzione proprio  allo stile di vita. Iniziamo pertanto a volgere un occhio particolare alla nostra alimentazione, non in termini di quantità, ma di qualità. Chi è affetta da cellulite, bisognerà che faccia un ripetuto consumo di frutta e verdure, con l’inclusione anche di pesce, di legumi (specie lenticchie), di carni bianche e di uova.  Si consiglia  di  bere molto, facendo uso massimamente  di  acque oligominerali e come pane sarebbe opportuno scegliere quello integrale, perché ricco di fibre.

Per lo stesso motivo  è preferibile dare spazio durante la settimana, senza peraltro esagerare, alla pasta e al  riso integrali. Una delle cause della formazione della cellulite è da riportare proprio  allo scarso consumo di fibre che facciamo nella nostra alimentazione. Non è da trascurare altresì  l’attività fisica giornaliera. Magari saranno sufficienti delle passeggiate anche di breve durata , ma  ad andatura abbastanza sostenuta. Un’ampia  falcata infatti non potrà che tonificare le cosce all’interno e all’esterno. Non sono da tralasciare neanche massaggi tonificanti, accompagnati da creme apposite,  meglio se di case famose. Se possibile, facciamo anche  uso di qualche sauna.  Ci sarebbe poi  tutta una serie di esercizi da fare giornalmente in casa e che hanno un grosso impatto sulla cellulite. Ne accenniamo alcuni.  
ESERCIZI
1° esercizio : poni  un tappetino ginnico o altro a terra. Sdraiati a faccia e pancia in giù e con le gambe stese all’indietro. Solleva quest’ultime in alto, appena sopra le ginocchia, e tienile così per una decina di secondi, poi riportarle in posizione di partenza. Ripeti l’esercizio più e più volte.
Il secondo esercizio ti vedrà in posizione inginocchiata con gomiti, avambracci e ginocchia a contatto col pavimento. Mantieni il più possibile appiattita la schiena. Solleva lentamente la gamba sinistra formando un angolo di circa 45 gradi, piegando il ginocchio e portando la gamba per metà verso l’alto.  Mantieni questa posizione per circa 7 secondi e poi sempre di più. Ritorna in posizione di partenza e ripeti l’esercizio con l’altra gamba. 

Nel terzo esercizio,  poniti con la schiena in completa aderenza ad una parete e fai scivolare il corpo lungo essa, fino a quando non sarai seduta, a metà percorso, con le cosce perpendicolari al pavimento. Mantieni questa posizione il più a lungo possibile, arrivando, magari lentamente attraverso più esercizi, anche a un paio di  minuti. Fai ritorno alla posizione di partenza e ripeti l’esercizio.
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Cubetti di limone: come farli

09:05 Posted In Edit This 0 Comments »

Quando l’arsura non ci dà tregua, i cubetti di limone sono senza dubbio una perfetta aggiunta in un bicchiere di acqua ghiacciata o anche in una tazza di tè o ancora in un bel piatto d’insalata fresca. Approntarli è molto semplice. Sono sufficienti dei limoni  nella quantità che più ti aggrada, una vaschetta per il ghiaccio, un frullatore o uno spremiagrumi.

Iniziamo. Prendi i limoni e spaccali in due. Poi, munita di un cucchiaio, asportane la polpa interna.  Raccoglila in una ciotola  e, quando avrai terminato, riversala nel frullatore e azionalo. Se non hai il frullatore puoi anche spremere i limoni con lo spremiagrumi. Utilizza poi un colino per separare il liquido dalla polpa e da eventuali semi. Versa quanto ottenuto nelle vaschette per il ghiaccio. Quindi riponile nel freezer fino al  congelamento. 
Un altro sistema è quello che fa uso direttamente di piccoli pezzi di limone. Dopo aver ben lavato la buccia esterna dei limoni,  è sufficiente dividerli in tanti pezzettini  idonei ad essere contenuti nei vari fori della vaschetta del ghiaccio.  Basterà poi aggiungere un po’ di acqua e passare al congelamento.  
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Come pulire la griglia del barbecue

13:49 Posted In Edit This 0 Comments »
Va detto, in primis, che non sono pochi quelli che pensano che accendere la fiamma sotto la griglia, prima di iniziare a grigliare, sia il non plus ultra della pulizia e della sterelizzazione. In verità  non si fa altro che rovinare lo strato superficiale della stessa. Quale invece il sistema migliore per operare una buona pulizia della griglia?
Tralasciamo i tanti prodotti che esistono in commercio e atteniamoci solo ad un semplice pennello e ad una ottima spazzola metallica. Devi sapere che, per evitare che il cibo s'incrosti,  la griglia dovrebbe essere sottoposta ad una pulizia periodica dopo ogni utilizzo. Questo per evitare altresì che la stessa possa emanare molto fumo e trasferire sapori sgradevoli alle grigliate future. Vediamone dunque le modalità.
Innanzitutto aspettiamo che la griglia si raffreddi alquanto e poi, muniti di un pennello, passiamo su essa cercando di rimuovere il maggior numero di residui di cibo. E’ ovvio che la rimozione delle particelle di cibo, rimaste attaccate ma non ancora incrostatesi, sarà più facile quando la griglia risulterà un pochino calda. Terminato questo primo intervento, basterà  poi fare uso della spazzola metallica, il vecchio sistema delle nonne ancora e sempre efficace. Certo ci vuole un po’ di olio di gomito per sfregarla per bene, ma alla fine la griglia sarà bella e pulita, pronta per un'altra saporita grigliata.
Un altro sistema  di pulizia  impiega l’aceto e un foglio di carta stagnola. Appronta una bottiglietta spray e versarci all’interno, in quantità pari, acqua ed aceto. Agita per permettere alla soluzione di miscelarsi per bene. Indi spruzzala sulla griglia abbondantemente sia sulla grata superiore che su quella inferiore. Attendere alcuni minuti che la soluzione agisca e si asciughi. A questo punto prendi un foglio di carta stagnola, piegalo più e più volte fino ad ottenere un piccolo quadrato. Spruzza su esso solo aceto e passalo energicamente su ogni asta della grata.
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Torta ai gamberetti e porri

05:16 Posted In Edit This 0 Comments »
Sei alla ricerca di una torta sfiziosa e assai gustosa, che soddisfi stomaco e palato in una cena conviviale? Bene, allora dai un’occhiata a questa ricetta. Si tratta di una torta salata a base di gamberetti e porri, facile da farsi e i cui ingredienti sono all’insegna dell’essenzialità. Più precisamente per 4-5 persone ti serviranno: un rotolo di pasta sfoglia, di forma rettangolare o tonda come meglio preferisci, una confezione di gamberetti surgelati, 250 grammi di ricotta, 50 gr di formaggio tipo groviera, 3 porri, 2 uova, olio, pepe e sale quanto basta.
Iniziamo con preriscaldare il forno a 180°. Nel frattempo metti sul fuoco una pentola con acqua e calaci all’interno i gamberetti surgelati. Non appena essi si saranno ammorbiditi, scolali e tienili da parte per il momento.
Quindi taglia a rondelle i porri, escludendone la parte verde e portali a cottura (una decina di minuti) in una padella antiaderente con olio e un pizzico di sale.
Intanto munisciti di una ciotola e versaci dentro la ricotta e il formaggio groviera. Schiaccia il tutto con i rebbi della forchetta, fino a farne una cremina possibilmente omogenea. Aggiungici le due uova battute, nonchè i porri e i gamberetti, il sale, il pepe e un po’ di olio. Fai amalgamare per bene il tutto. Srotola la pasta sfoglia lasciando la carta da forno sottostante. Indi adagiala in una teglia e, operando con le dita, cerca di farne aderire bene i bordi. Terminato il tutto, inforna per 40- 45 minuti, fino a quando cioè non vedrai la torta completamente indorata.

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