sito
CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE LA CONSISTENZA DELL’ATTESTATO E DEL RICONOSCIMENTO OTTENUTO

Come inviare gratuitamente un fax dal Pc

08:31 Posted In Edit This 0 Comments »

Il mezzo di comunicazione abbastanza in voga oggi, richiesto cioè da un buon numero di uffici amministrativi  e aziende è  senza dubbio il famigerato fax. In alcuni possessori di Pc  questo  diventa un vero e proprio condizionamento nella comunicazione,  se magari non si ha in casa a disposizione  una stampante multifunzione in grado di fare non solo fotocopie e scansioni, ma anche fax. Allora ecco la necessità di  uscire di casa e andare presso una Cartoleria recante il servizio di Fotocopie/Fax .  Devi sapere che puoi benissimo fare da casa il tuo fax, senza uscire e in assenza di stampante. In che modo?  Semplicemente usufruendo del servizio on line  per l’invio gratis di fax che ti viene offerto da parecchi siti. Le operazioni da fare sono della massima semplicità: approntare il messaggio da inviare, collegarsi al sito, specificare il numero del destinatario del fax e cliccare  su invia. Più facile di così!
Tra i tanti siti che offrono un servizio online per l’invio di fax gratis ti segnalo Faxalo.  Senza alcuna installazione di software sul tuo Pc, puoi inviare al giorno 3 fax fino ad arrivare in un mese a un totale di fax pari a  30. Questo ovviamente  nella versione gratuita. 


COME PROCEDERE PER L'INVIO GRATIS DEL FAX
Innanzitutto collegati al sito di Faxalo.
Una volta qui, vai al riquadro recante la scritta “Richiedi il Codice Faxalo”. Digita nell’apposito riquadro il tuo indirizzo di posta elettronica e poi clicca sul pulsante “Richiedi il codice”. 
 
Successivamente vai su “Accetto e Confermo” i Termini e le Condizioni dell’Informativa Privacy.
Spostati nella tua casella di Posta e copia il codice di attivazione che ti  è stato inviato dallo Staff di Faxalo. Successivamente  ritorna nell’home page del sito e seleziona la voce che sta nell’elenco di sinistra “Invio Fax da Web”.
Ti si aprirà una pagina dove, una volta cliccato sulla parola LOGIN, ti porterà al tuo Profilo.
Inserisci la tua Email e il Codice Faxalo che ti è pervenuto in Posta e, a conclusione, portati col mouse su ENTRA.

 Sei ormai alle ultime operazioni. Se il destinatario del fax è uno solo, clicca sull’icona dell’omino sotto la voce “INVIO FAX”. Se invece i destinatari sono di più, clicca sull’icona con due omini.
Ed eccoti al riquadro finale.
Inserisci il numero di telefono del destinatario o dei destinatari del fax, scegli il tipo di File (PDF o Tiff) e clicca su INVIA. Ricordati che i file devono avere una risoluzione di 200 DPI e una dimensione massima di 1MB.

Ti potrebbero interessare anche:

Come posizionarsi in maniera corretta davanti al pc
Come collegare postepay a paypal
Come inserire immagini direttamente in gmail
Come risparmiare inchiostro nelle cartucce della stampante
Come recuperare i cellulari in acqua

Come far smettere al cane di mordere i mobili o altro

04:32 Posted In Edit This 0 Comments »
Diciamo subito che mordere mobili o altri oggetti di casa, in un cucciolo di cane, è un comportamento del tutto normale, anche se abbastanza sgradevole per i danni che ne conseguono. Quando invece questo modo di fare continua ad esserci anche da adulto è allora bisogna intervenire senza se e senza ma. In che modo? In genere siamo portati a sgridarlo con un secco “no”, indicandogli il danno fatto. Ma tutto questo non porta a risolvere il problema, specie se l’ammonimento giunge a una certa distanza dall’evento. L’animale non può capire il nostro divieto verbale in quanto non ha memoria di un qualcosa che è avvenuto molto prima della sgridata (diciamo pure all’incirca un paio di ore prima). Bisognerebbe coglierlo in effetti solo “in flagranza di reato”, ovvero nel momento dell’accadimento. Allora sì che il nostro”secco no” potrebbe sortire un effetto positivo. Comunque ci sono molti sistemi per bloccare nel cane questo eventuale comportamento distruttivo. Enunceremo, qui di seguito, un paio di deterrenti da mettere in campo all'occorrenza.

DETERRENTI NATURALI
Innanzitutto basterà approntare in casa uno spray particolarmente amaro. I cani non amano sentirsi in bocca sapori di tal genere. Vediamo come lo si fa. Versiamo in una bottiglietta spray una tazza di acqua, una tazza di aceto bianco e due di aceto di sidro di mele (quest’ultimo può essere sostituito da due tazze di succo di limone). Agitiamo energicamente la soluzione e spruzziamola nelle zone o sugli oggetti (es. piedi di mobili, scarpe, tende…) dove si sa che il cane è solito porre in atto il suo ”morsicchiare”. Ravvedendone la necessità, lo si può riapplicare anche dopo pochi giorni.

Un altro sistema è quello che si avvale di un impasto di acqua e polvere di peperoncino. Una volta approntato, esso va spalmato su tutto ciò che viene fatto oggetto di “particolari attenzioni” da parte dell’animale. Non dimentichiamoci di preparare a parte anche un cucchiaio di olio o  di zucchero oppure  una ciotola di latte. Sono tutti alimenti che,
all'occorrenza, neutralizzano nel cane il sapore piccante della capsacina in bocca.
Senza dubbio, una volta “gustato” questo impasto, il cane se ne guarderà bene dal ripetere in futuro la sua azione distruttiva.
Ti potrebbero interessare anche:

La nuova frontiera della cosmesi: integratori antirughe

04:20 Posted In Edit This 0 Comments »
Hai mai sentito parlare della nutricosmetica?  Se analizzi il termine avrai modo di evincere che è un nome composto da due parole: nutri e cosmesi.  E allora?  La nutricosmetica  altro non sarebbe che un nuovo modo per migliorare il nostro aspetto estetico, contrastando non poco i nostri inestetismi (quali cellulite, invecchiamento della pelle, disidratazione ecc..). Al di là cioè dell’esistenza di una cosmesi che opera facendo leva su trattamenti  esterni, oggi si vanno sempre più affermando interventi  che agiscono invece dall’interno  del nostro organismo.
In che modo mi si dirà? Semplicemente con l’assunzione  di nutrienti  in pillole o, per meglio dire, di  integratori antirughe. 
Cominciamo  col dire  brevemente il perché s’invecchia.  Premettiamo  che ci sono due tipi d’invecchiamento. Uno è quello intrinseco, cronologico, interno cioè al nostro stesso organismo  e l’altro è quello estrinseco, che ci proviene  da fattori ambientali. Il primo tipo d’invecchiamento è un processo naturale,  in virtù del quale, a cominciare da una certa età, le due sostanze più importanti della pelle, l’elastina e il collagene, si riducono alquanto e rallentano di molto le loro attività.  In virtù  di tutto questo la pelle perde la sua capacità di autoriparare i suoi stessi danni. Il secondo tipo invece  ci proviene dai raggi del sole (detto anche foto invecchiamento), dallo stress, dal fumo delle sigarette, dall’inquinamento e da alcuni medicinali che assumiamo. E’ ovvio che questo secondo tipo d’invecchiamento, se presente,  non può che accelerare e rendere più precoce il primo tipo d’invecchiamento. 
La causa principe del nostro invecchiamento  è rappresentata, come ben  si sa,  dalla presenza dei famigerati  e devastanti radicali liberi. Attualmente sia in Europa che in America si cerca di ridurre alquanto  i danni  derivanti dall’azione distruttivo-reattiva  a catena  di questi radicali,  grazie all’intervento degli antiossidanti, antiossidanti che sono presenti  appunto negli integratori antirughe. A  quanto detto fin qui però va aggiunta una cosa importante e cioè che non esiste, allo stato attuale,  un antiossidante unico che sia in grado di porre in campo  un’azione antiradicale a 360 gradi. E allora cosa consigliano gli esperti del campo?  Si rifanno per un certo verso al famoso  detto “l’unione fa la forza”, cioè consigliano di combinare insieme più  antiossidanti diversi in modo da dar loro la possibilità di  agire in sinergia.  Ecco allora che al fianco degli integratori antirughe che comprendono polifenoli , vitamine ( come C,A,E), carotenoidi e altre sostanze,  si consiglia di porre  in campo anche una dieta  che sia particolarmente equilibrata, varia in quantità e qualità.
Basterà tener presente le nuove linee della Piramide nutrizionale,  che invita ad un consumo , anche se moderato, di grassi salutari e di cereali integrali, presenti ad ogni pasto,  nonchè ad  un consumo abbondante di vegetali (verdura e frutta), con una riduzione nel consumo  di carboidrati e carne rossa. Un ultima avvertenza. Gli integratori antirughe si possono trovare sia in farmacia che in erboristeria e persino online. 

Ti potrebbero interessare anche:
Le occhiaie come ridurle con metodi naturali

Lucidare le scarpe con la buccia di banana

14:07 Posted In Edit This 0 Comments »

Può capitare che in casa, all’improvviso, non si disponga del  lucido da  scarpe. Cosa fare? Come lucidare le nostre scarpe  di pelle e renderle brillanti per la giornata? E’ possibile farlo se si ha in cucina, tra la frutta, una semplice banana. Una volta che ne avrai  mangiato l’interno, non buttarne le buccia nella spazzatura. Essa è un’efficace strumento per rendere lucide qualsiasi tipo di calzature, sia quelle da donna che quelle da uomo. 
Ecco come devi operare.
Rimuovi tutti i filamenti interni  alla buccia e poi strofinala  sulla pelle delle scarpe, con movimenti rotatori. Una volta terminato, munisciti di un tovagliolino di carta e asporta tutto  il materiale residuale lasciato dalla buccia.
Poi con un panno morbido strofina dolcemente la pelle delle scarpe e, a conclusione, ammirane la brillantezza e lucentezza. Sembrano rinate! La buccia di banana funziona  più di quanto tu possa credere. Puoi essere certo che non è appiccicosa e oltretutto ha un buon odore a differenza del lucido da scarpa. E poi pensa…  è un prodotto totalmente a costo zero e in più ecologico!  
Ti potrebbero interessare anche:


http://cameoblue.blogspot.it/2012/08/come-fare-in-casa-il-lip-gloss-ovvero.html
http://cameoblue.blogspot.it/2013/02/maschere-di-bellezza-fai-da-te.html
http://cameoblue.blogspot.it/2013/02/come-pulire-spazzole-e-pettine-per-la.html

Lasciare in auto il proprio cane è un reato

13:50 Posted In Edit This 0 Comments »
Ci avviciniamo al periodo estivo e, a volte, c’è sempre qualcuno che è solito lasciare il proprio cane in macchina, anche solo per pochi minuti, magari per una rapida spesa.  Attenzione a non farlo!  Si è passibili del reato di maltrattamento di animali.   Questo è quanto ha evidenziato  la  Corte di Cassazione  con la sentenza n. 44902/12, definita  da alcuni una  sentenza storica.
In verità vogliamo ricordare che non è la prima volta che vengono fatti valere i diritti dei cani in tale direzione. Già nel lontano  2008 un uomo che aveva lasciato il suo cagnolino in auto, sotto un sole cocente, era stato condannato dalla Corte di Cassazione a pagare una  multa di 1.200 euro, per violazione dell’articolo 727 del Codice penale.
La denuncia era scattata nei confronti del proprietario ad opera di un carabiniere che, visto la sorte del povero cagnolino, lo aveva  liberato e soccorso. 
Un fatto analogo è successo appunto ultimamente,  anche con la sentenza di cui si diceva innanzi tempo. Una donna aveva presentato ricorso alla terza sezione penale della Corte di Cassazione, avverso la sentenza emessa nei suoi confronti dal Tribunale di Torre Annunziata, che la condannava a pagare mille euro di multa per aver lasciato il  proprio cane  in auto in una giornata con temperatura particolarmente alta. Ad intervenire e a soccorrere prontamente la povera bestiola, questa volta, sono stati un vigile urbano  e un veterinario. La Corte ha convalidato alla donna  la multa e tra le tante  motivazioni si legge anche questa:
“La circostanza dell’abbandono dell’animale in auto con i finestrini chiusi, in una giornata soleggiata è un….comportamento  assolutamente incompatibile con la natura dell’animale, potendo provocargli paura e sofferenza e che gli escrementi rinvenuti nell’auto potevano essere stati provocati  da uno stato di ansia e paura.”
 Questo è quanto…. Attenzione quindi! I cani non vanno mai lasciati da soli in auto, sia in caso di temperature esterne alte e sia anche in giornate fresche. 

Potrebbero interessarti anche:

La favola del ligustro e del merlo

05:37 Posted In Edit This 0 Comments »
(Da una novella di Leonardo da Vinci)
Un alto ligustro  sentì, all’improvviso, smuovere con violenza i suoi sottili e lunghi  rami, pieni di bacche  nere,  nonchè devastare le sue foglie e scorticare la sua tenera corteccia da artigli pungenti e da beccate  molto dolorose. 
Era un merlo, che stava cibandosi  dei novelli suoi frutti.
Il ligustro allora espresse tutto il suo rammarico per questa aggressione  e pregò il merlo di non privarlo delle sue foglie, perché ne aveva un gran bisogno. Esse erano una difesa contro i raggi caldi e cocenti dell’estate.
L’uccello allora, per tutta risposta,  non risparmiò al povero ligustro parole arroganti e villane. Gli disse: “Taci, sterpo selvatico! Non sai che la natura ti ha fatto per produrre queste bacche per mio nutrimento? Non sai tu, villano, che nel prossimo inverno  non sarai altro  che nutrimento e cibo per il fuoco?”

Il povero albero zittì all'istante, sopportando il tutto con grande pazienza e  senza piangere. Intanto cominciava ad intrecciare tutto intorno al  villano merlo i suoi sottili rami, fino a formare una ragnatela che, in breve, imprigionò e privò della sua libertà l'arrogante uccello. Felice e contento del suo operato,  l’albero allora si rivolse al merlo, dicendo:  “Caro merlo, io sono ancora qui senza essere consumato dalla fiamma che mi prospettavi. Al momento ho visto prima te in una prigione di vimini che io bruciato nel camino.”
Morale della favola
E’ una favola che contiene in sé una grande lezione di vita.  In essa s’intende  affermare il principio d’inevitabilità  o d’ineluttabilità di certuni eventi, un principio che sembra  governare l’universo  in cui viviamo. 
E’ un richiamo al famoso proverbio “Chi la fa, l’aspetti” oppure  a quello analogo di Chi di spada ferisce, di spada perisce”….In parole semplici, colui che pone in campo un’azione non positiva a danno di altri, dovrà aspettarsi risposte dello stesso tipo.
Prima o poi, egli stesso sarà fatto oggetto di azioni simili. 

Potrebbero interessarti anche:
La capra e il lupo: morale della favola
Il lupo e la gru
Il bruco e la farfalla: morale della favola
La favola del ligustro e del merlo
Lettera a mio figlio sulla felicità


Tempo di zecche per cani e gatti

13:42 Posted In Edit This 0 Comments »
   L’arco temporale di diffusione massima delle zecche va dalla primavera fino ad ottobre. Tutti sanno che le zecche sono parassiti  che succhiano il sangue del soggetto  che le ospita  e  possono recare seri danni alla salute non solo agli animali domestici ma anche agli uomini, con la trasmissione  della malattia di Lyme e della TBE.
Per natura  esse abbandonano il soggetto e cadono a terra solo quando sono ben sazie del sangue dell’ospite.  Per ambiente preferiscono sia quelli  caldi e luminosi come le  zone di campagna infestate da erba alta,  i giardini, anche cittadini, popolati di arbusti e sia gli  ambienti freschi e umidi come le zone boschive, le  tane e le stalle. E’ buona norma pertanto che, durante il periodo critico della presenza di zecche, tu protegga il tuo animale con un prodotto antiparassitario in modo continuo, cioè mensilmente. In commercio  ve ne sono di tanti tipi sia  in polvere che spray. Chi più e chi meno  offrono un’ottima  protezione contro  tutti gli ectoparassiti (pidocchi, zecche e pulci). 
Qualora però tu non  abbia offerto  al tuo animale domestico una simile copertura, è buona norma che, al rientro a casa, dopo  qualche passeggiata in campagna o in un prato o dopo un’escursione, munirti di un paio di guanti di lattice, portarti in una zona molto illuminata ed ispezionare il pelo dell’animale, alla ricerca di qualche “nodulo” tra essi, prestando oltremodo attenzione alle zone delle orecchie, del collo, del sottopancia, delle zampe e dell’angolo occhio. Sappi che le zecche variano in dimensioni, a seconda dello stadio di sviluppo in cui si trovano ed anche in consistenza. Ve ne sono di piccole quanto una capocchia di spillo e di grandi  all’incirca un cm. Possono essere dure, e sono quelle più aggressive e pericolose  oppure  molli. 

COME RIMUOVERLE
Indossa innanzitutto un paio di guanti di lattice e munisciti di una pinzetta a punte abbastanza sottili.Imbevi ben bene un batuffolo  di cotone in alcool o in olio da cucina. Questi  elementi  anestetizzano al momento la zecca e, in certuni casi, possono anche staccarla  e farla cadere senza altro intervento. Subito dopo cerca di afferrare la  zecca, tramortita, con la pinzetta il più vicino possibile alla pelle e alla testa, senza stringere molto per non rompere il rostro (oppure, ciò che sarebbe peggio, la stessa testa) e operando una leggerissima rotazione,  in senso antiorario, tirala dolcemente verso l’alto, senza strappi, per evitarne la rottura. Non provare a schiacciarla perché questo tipo d’intervento porterebbe al famoso riflesso del “rigurgito”, da evitare in tutti i modi in quanto causa prima di trasmissione di agenti infettivi. Una volta estratta la zecca, puoi bruciarla oppure avvolgerla in un pezzo di carta igienica e liberartene, buttandola nel water. Quindi detergi il punto,  in cui c’era la zecca con acqua calda e sapone neutro.