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Hai investito un cane? Obbligo di soccorso

12:36 Posted In Edit This 0 Comments »
Niente più animali lasciati morire senza alcuna pietà sull’asfalto! Finalmente è spuntata l’alba di un segno di civiltà e di rispetto per gli stessi!  La vita di una bestia investita viene oggi riconosciuta legalmente uguale a quella di un uomo. Infatti come per quest’ultimo c’è l’obbligo di un pronto soccorso in caso di investimento o di quant’altro possa mettere in pericolo la sua vita, egualmente lo si deve nei confronti degli animali.
Questo è quanto sancisce  il decreto attuativo ministeriale, entrato in vigore a dicembre del 2012. In esso viene chiaramente esplicitato che qualora un automobilista dovesse rendersi responsabile di un investimento di un qualsiasi animale (gatto, cane, cavallo, capriolo, pecora, volatile ecc..) o dovesse imbattersi in una situazione qualsiasi di soccorso d’urgenza ad un animale, senza essere lui stesso il responsabile, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare il proprio intervento, senza se e senza ma, e ha facoltà oltremodo anche di non arrestarsi ad un incrocio, se il semaforo dovesse segnare rosso, qualora stia  portando d’urgenza un animale dal veterinario, alla pari di quanto si fa per un essere umano ferito.

Si ha facoltà inoltre di chiamare, se necessario, i servizi di vigilanza zoofila o le autoambulanze veterinarie. Queste unità di soccorso potranno, diversamente dal passato, usare finalmente la sirena e i lampeggianti. 
La sanzione prevista in caso di mancato soccorso agli animali investiti  va dai 389 € ai 1.559 €. Nell’eventualità che non si è responsabili in prima persona dell’investimento  ma  che comunque non si presta il dovuto e previsto soccorso ad animali  trovati  in stato di necessità, feriti o investiti, la sanzione  potrà aggirarsi tra 78€ e i 311€.
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Animare le ali di un uccello

13:57 Posted In Edit This 0 Comments »
L'animazione di cui andremo a trattare in questo post ha bisogno di due software: Paint Pro Shop (una qualsiasi versione) e Jasc Animation. Quest’ultimo potrà essere sostituito da un qualsiasi generatore di animazioni, come, ad esempio, Picasion (http://picasion.com/).
Per iniziare devi andare in Google “Immagini” e scegliere un’immagine fissa di uccello con le ali dispiegate e in file .png, avente cioè possibilmente uno sfondo trasparente. In caso contrario, dovrai eliminare tu lo sfondo.

Comunque essendo una prima esercitazione puoi usufruire dell’immagine di uccello (fotogramma di partenza) che vedi qui a lato. Ti basterà cliccare col destro del mouse su essa e poi, dal menù a tendina, scegliere la voce “Salva immagine con nome”, per portarti l'immagine direttamente sul desktop. Una volta che la stessa sarà stata trasferita (puoi anche ingrandirla a tuo piacimento), comincia ad operare seguendo questo tutorial. Apri Paint e trascina l’immagine col mouse nel quadro centrale. Indi, con lo strumento”taglierino”, che trovi a sinistra, portati sulla prima ala dell’uccello e prelevala. Sempre a sinistra, prendi lo strumento gomma e cancella sull’immagine di partenza l'ala che hai prelevato.



Ora con il puntatore trascina, dall’area “livelli” (a lato destro), l’ala dell’uccello e posizionala sul corpo, spostandola leggermente più in giù, in confronto alla posizione di partenza. In caso hai bisogno di qualche correzione alla base di attaccatura ala-corpo fai uso degli strumenti che Paint ti offre, tipo gomma, pennello clonazione e quant'altro di necessario.
Opera alla stessa maniera con la seconda ala. Terminato il fotogramma, non dimenticare di salvarlo in png.
 Esso andrà posizionato  in Jasc (o in Picasion), subito dopo il fotogramma di partenza. Se vuoi, puoi continuare su questa linea (togliendo e spostando le ali sempre leggermente più in giù), per elaborare ulteriori fotogrammi, in numero a tuo piacimento. In caso contrario puoi accontentarti anche di questi due soli fotogrammi. Per sapere come metterli in Jasc, ti consiglio di leggere l’ultima parte relativa al tutorial “Come animare la testa di un uccello”, cliccando su questo link: http://cameoblue.blogspot.it/2012/05/animare-uccello.html

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http://cameoblue.blogspot.it/2012/04/come-animare-una-o-piu-farfalle.html

Come pulire i pennelli del trucco

14:22 Posted In Edit This 0 Comments »
Per truccare le diverse parti del viso (guance, occhi, labbra ecc..) ci vuole tutta  una serie di pennelli di diversa forma, dimensione e setole. Il segreto di un perfetto e ottimo makeup sta, tra le tante cose, anche  nel saper mantenere, nel tempo, efficiente la qualità dei pennelli che sono  in contatto continuo con vari tipi di polvere da trucco, sia essa ombretto, rossetto, fondotinta ecc…  Avere cura dei propri pennelli è una cosa della massima importanza, che non va sottovalutata e la pulizia non va rimandata alle calende greche. Oltretutto sappi che i pennelli, sporchi di un vecchio trucco, trasferiscono sul viso germi, batteri, cellule morte della pelle, oli e residui di prodotti accumulatosi ogni qualvolta li utilizzi. Quindi almeno ogni due settimane, per non dire ogni fine settimana, bisogna avere la costanza di adoperarsi per la  loro pulizia. D’altronde quest’ultima non porterà via molto tempo, ma solo pochi minuti. 

MODALITA’ DI PULIZIA
Qui di seguito troverai le modalità per pulire in profondità i tuoi pennelli trucco. Il materiale da usare è fatto di poche semplici cose: la serie di pennelli, qualche goccia di shampoo per bambini, una ciotola, un po’ di olio di oliva, un tovagliolo di carta, un asciugamano. Comincia col raggruppare tutti i pennelli da pulire, posizionandoli sul lavandino. Sciacqua sotto l’acqua corrente, appena appena tiepida, le setole di ciascuno di essi, tenendolo in leggera angolazione verso il basso in modo da evitare che l’acqua finisca nella parte metallica che unisce le setole col manico.

Bagna poi quest’ultime con una goccia di shampoo o di sapone puro di Marsiglia, versandotelo  nel palmo della  mano, e  sempre col palmo massaggia delicatamente le punte delle setole, facendole schiumare. Risciacqua rimuovendo completamente la schiuma. Ripeti fin quando non vedrai  l’acqua fuoriuscire pulita. Tieni sempre i pennelli leggermente inclinati verso il basso. Prendi poi un tovagliolo di carta o un asciugamano e strizza alquanto le setole in modo da rimuovere l’acqua in eccesso. Con  le mani, se necessario, rimodella le setole. 

Lascia per tutta la notte i pennelli sul bordo di un tavolo. Puoi anche adottare l’altro sistema che fa uso di olio di oliva. Vediamo in che modo? Mesci in una ciotola qualche goccia di olio con qualcun’altra di shampoo. Questa diversa modalità di pulizia eviterà che le setole si secchino troppo e perdano la loro morbidezza. Dopo aver bene rimestato i pennelli in olio e shampoo, passa al  risciacquo sotto l’acqua corrente tiepida. Continua seguendo le modalità già dette in precedenza.

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Macchie fecali sul materasso: come rimuoverle

04:57 Posted In Edit This 0 Comments »
Va subito detto che la rimozione delle macchie fecali deve essere fatta con la necessaria tempestività. Più la macchia sosta sul tessuto e più sarà problematico rimuoverla, per non parlare poi delle motivazioni prettamente salutistiche e d'igiene. Vediamo quali sono i metodi. Innanzitutto prima di fare qualsiasi tipo d’intervento indossa dei guanti di gomma e, munita di tovagliolini di carta, rimuovi eventualmente le feci solide o liquide che possono essere presenti sul materasso. Prendi poi una bottiglietta spray di plastica, metti al suo interno poche gocce di detersivo enzimatico (va bene anche quello per lavare i piatti), aggiungici  anche un paio di tazze di acqua a temperatura naturale. Miscela delicatamente il tutto, facendo in modo di non farlo spumeggiare, poi spruzzalo sulla macchia. Se hai del detersivo in polvere, puoi fare una specie di pastetta con l’aggiunta sempre di un po’ di acqua fredda, e successivamente applicarla direttamente sulla macchia. Una volta irroratala con un detergente enzimatico, munisciti di un vecchio e inusato spazzolino da denti e sfrega con delicatezza, in modo da far penetrare il detergente il più possibile nelle fibre del tessuto. Gli enzimi ti aiuteranno a fare il resto!
Va detto che la migliore soluzione da impiegare sulle macchie fecali resta pur sempre Oxi Clean. Lo puoi trovare online sul sito di Amazon o di Ebay.
Ma riandiamo al sistema di rimozione di cui stavamo parlando. Ripeti successivamente lo stesso tipo d'intervento solo con acqua senza detergente, anche più volte, se necessario, fino alla completa rimozione di ogni traccia dello stesso. Altri interventi possono essere fatti cospargendo la macchia con del bicarbonato di sodio. Basterà lasciarlo sostare per una mezz’oretta circa e poi aspirarlo completamente. Sappi che per sciogliere le macchie organiche coadiuva molto anche la candeggina in polvere.
Unisci due parti di essa con una parte di aceto bianco. Indossati i guanti, cospargi con le dita questa pastetta sulla macchia. Lasciala agire per una ventina di minuti e poi passa sopra i tovagliolini di carta o un asciugamano pulito per assorbire l’umidità in eccesso. In tutti gli interventi assicurati che alla fine la parte umida del materasso sia bene asciutta. Questo eviterà la formazione di muffa interna. Sarà necessario dunque riporlo  al sole oppure asciugare l’area trattata con un fono per capelli o anche con un ventilatore. Per evitare futuri incidenti, si consiglia, una volta che le macchie sono state rimosse e il materasso risulta nuovamente pulito, di mettere sotto le lenzuola un telo di vinile a protezione di siffatti possibili incidenti.
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Aloni gialli e macchie di sudore sui vestiti: cosa fare

01:32 Posted In Edit This 2 Comments »
Estate: tempo d’iperidrosi, di sudorazione eccessiva, per chi ne ha una certa propensione! Un incubo vero e proprio per la formazione di macchie e aloni gialli visibili su t-shirt, magliette, camicette, vestiti e quant’altro! A chi non è mai capitato di ritrovarsi, anche dopo ripetuti lavaggi, con la maglietta preferita macchiata di sudore e con aloni indelebili? Certo è che la difficoltà, cui si va incontro per eliminare questo tipo di macchie, ci amareggia non poco perché alla fin fine, in molti casi, il risultato è negativo al punto da rendere il capo inutilizzabile. 

INTERVENTI POSSIBILI
Ma prima  di decidere di  buttarlo, perché impossibile rindossarlo, vale la pena fare dei tentativi di rimozione macchie e aloni, seguendo i vecchi  e saggi consigli della nonna.  Non è detto che uno di essi non si riveli efficace e risolutivo dello scabroso problema. La cosa migliore da farsi è non desistere ai primi tentativi, ma provare più interventi possibili, fino a trovare quello risolutivo della macchia. Eccone alcuni da tener presente e da mettere in campo.
Prima di infilare il capo in lavatrice per il lavaggio o di accingerti a lavarlo a mano, prendi del bicarbonato di sodio e impastalo con un po’ d'acqua, fino a formare un composto cremoso. Con una steccolina di legno o l’estremità di una posata stendilo per bene sull’area danneggiata dal sudore. Strofina poi la zona, oppure  sfregala con uno spazzolino da denti o da unghie. Lascia agire la crema per circa un paio di ore. Trascorso questo tempo, puoi procedere alla sua rimozione con un risciacquo prima e poi col solito  lavaggio. Puoi  sostituire il bicarbonato con due aspirine schiacciate e impastate sempre con acqua. Con questo sistema gli aloni e le macchie dovrebbero essere rimosse completamente.  Se ti accorgi invece che il problema non è stato risolto (il tipo di tessuto su cui si opera ha spesso un peso non indifferente sulla rimozione o meno della macchia ),  munisciti di una bacinella di acqua fredda e aggiungi in essa  dell’aceto bianco (pressappoco  mezzo bicchiere di aceto per ogni 6 litri di acqua).
Calaci all’interno il tuo capo macchiato e lascialo in ammollo per circa 4 ore. Poi lo strizzi delicatamente e senza effettuare alcun lavaggio lo stendi al sole per circa un’ora. Successivamente puoi intervenire col  lavaggio in lavatrice a una temperatura abbastanza bassa. Ad asciugatura del capo, ti accorgerai che gli aloni e le macchie di sudore saranno solo dei brutti ricordi. Puoi anche provare a mettere una soluzione di acqua ed aceto in una bottiglietta spray e a spruzzarne il contenuto sulla macchia, prima di effettuare il normale lavaggio. Un altro  intervento da provare chiama in causa il  succo di limone. Una volta intrisa l’area danneggiata di questo liquido, lascialo agire per circa una quarantina di minuti. Indi risciacqua il capo con acqua calda e stendilo al sole.

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