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Capelli: una messa in piega “naturale” mentre dormi

14:43 Posted In Edit This 0 Comments »
Sì, proprio così! Svegliarsi al mattino e ritrovarsi con una bella messa in piega senza ricorrere al salone della  parrucchiera o alla spazzola e al fono  è possibilissimo! “Provare per credere” diceva un vecchio e famoso spot pubblicitario di mobili!
MESSA  IN PIEGA MOSSA ONDULATA 

Vediamo insieme con quale tipo di acconciatura, volendo, potrai ritrovarti domani mattina, al risveglio.  Se hai i capelli lunghi o medio lunghi e ami vederti particolarmente con i capelli “mossi”, puoi scegliere come messa in piega “naturale” la famosa acconciatura alla gitana, detta anche alla messicana. Come farla? Appronta un certo numero di strisce di stoffa abbastanza  larghe e lunghe in ragione pressappoco della lunghezza capelli. 
 Comincia col dividere quest’ultimi in più sezioni, facendo  una riga al centro testa e altre  ai lati dove sono le orecchie e altre ancora in zona nuca.
Prendi ora una striscia di stoffa e, dopo aver pettinato ben bene la prima ciocca di capelli , annoda la striscia di stoffa in alto alla stessa, laddove c’è l’attaccatura al cuoio capelluto e lascia penzoloni i suoi due lati che successivamente lavorerai insieme alla ciocca di capelli, facendo una treccia possibilmente ben stretta fino ad esaurimento della striscia di stoffa o dei capelli. Opera così con tutte le altre strisce di stoffa e le relative ciocche del capo. Ferma ogni treccia in punta con un semplice elastico. Ora poniti a dormire nel tuo bel lettone! Al mattino non ti resta che disfare le tue trecce per ritrovarti, meraviglia delle meraviglie….  con dei bei capelli  a onda!  Per rendere l’acconciatura voluminosa e abbastanza mossa ci vuole un tocco finale. Porta il capo all’ingiù e passa tra le ciocche a onde le cinque dita delle mani e il fono. Ricordati che più le trecce saranno grosse  e più i capelli si presenteranno mossi, mentre più saranno piccole e ravvicinate e più avrai un effetto riccio. A te la scelta! 

MESSA IN PIEGA LISCIA:  Ruota Svedese
Magari non preferisci  i capelli mossi e ondulati, ma lisci?  Bene, c’è un sistema “naturale” anche per questo. E’ un metodo molto pratico e facile, ben noto anche  alle nostre nonne. Si tratta della Ruota Svedese. La conosci? No, e allora vediamo di cosa  si tratta. Cominciamo pure. Innanzitutto lava i capelli come fai di solito. A conclusione tamponali con un asciugamano senza però  frizionarli, E’ preferibile anzi che, una volta eliminata l’acqua in eccesso, tu indossa l’asciugamano sui capelli a mo’ di turbante e attendi che  gli stessi abbiano  leggermente ad asciugarsi. Ottenuto questo, munisciti di un pettine a denti larghi e pettinali con accuratezza districando gli  eventuali nodi. Questo intervento ti darà modo di effettuare un primo lisciamento degli stessi.
Una volta effettuata ai capelli la fila che preferisci, centrale o laterale, prendi un grosso bigodino, se al momento ne sei sprovvista usa un rotolo di carta igienica, e avvolgi  intorno ad esso una sezione di capelli e precisamente quella che è locata in alto al centro del capo. Aiutandoti sempre col pettine, procedendo dal lato che preferisci, prendi tutti i capelli e, portandoli verso l’alto col pettine, falli ruotare attorno al capo e tutt’intorno al bigodino,  come un turbante. Se ti riesce difficile operare con l’intera massa di capelli, puoi anche farlo per sezioni o meglio “strati” degli stessi, specie se non  li hai molto lunghi. Ricordati di fermare  ogni sezione o l’intera massa di capelli, all’arrivo, con delle mollettine o delle forcine. Finito tutto questo, per tenerli ulteriormente  ben fermi, avvolgili con un foulard, una retina o un cappello a turbante come meglio ti pare e vai pure a dormire.  Al mattino sciogli i tuoi capelli, pettinali  magari con qualche colpo di spazzola ed ecco… essi si presenteranno completamente lisci, anche se all’origine li avevo abbastanza crespi.
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Come curare e proteggere i nostri mobili

06:29 Posted In Edit This 0 Comments »

I mobili che attualmente ritroviamo sul mercato sono in legno massello del tipo noce, mogano, rovere ecc... oppure mobili  impiallacciati, cioè  ricoperti in tutta la loro struttura con fogli in legno di varia natura.  Quest’ultimi  sarebbero quelli  più presenti in quasi tutte le nostre case perché rappresentano una valida alternativa economica al costoso legno massello per fare tavoli, mobili per cucine, mobili per camerette per bambini, librerie, armadi e tanto altro ancora.
Va ricordato che, ai tempi dei nostri bisnonni, le impiallacciature, a differenza di quelle odierne, si presentavano molto più spesse. I fogli in legno infatti possono avere uno spessore abbastanza  variabile. Si passa da lastre di legno  sottili con uno spessore minimo di 0,6 mm e si arriva a fogli di 1,5 mm.
Se da un lato, come già  accennato in precedenza, i mobili impiallacciati risultano essere di costo più contenuto, è pur vero che dall’altro lato hanno bisogno di particolari cure e protezioni perché con l’usura del tempo tendono  a scheggiarsi e, ancor più frequentemente, a graffiarsi o a macchiarsi.

CONSIGLI : OLIO DI LINO E OLIO DI THUNG
Quali consigli possiamo dare perché l’impiallacciatura venga protetta il più possibile? Innanzitutto restano  sempre validi,  i vecchi rimedi della nonna. Primo fra tutti quello di spolverare i mobili spesso con un panno morbido, oggi diremo con un  panno in microfibra e di impiegare, per una rivitalizzazione delle fibre, olio di oliva.
In caso di sporco molto evidente per proteggerne la “faccetta” superficiale e tenerla sempre lucida e pulita  bisogna usare un panno strizzato il più possibile e leggermente imbevuto di un detergente delicato. Con questi si passerà sull’impiallacciatura con un movimento circolare, asciugandola subito dopo con un altro panno antistatico.

Quando poggi qualcosa sui mobili impiallacciati ricordati sempre di fare uso di tovagliette, di sottobicchieri, sottopentole  specie  per piatti o pentole contenenti alimenti con condensa o  caldi.  In più, se intendi conservare  nel tempo tutta  la bellezza dell’impiallicciato, devi trattarlo regolarmente con l'olio per legno, scegliendo tra l’olio di lino cotto (molto simile all’olio di oliva) e l’olio di thung
Questi oli oltre a donare brillantezza alle “faccette” assolvono altresì  alla funzione di protezione e di durata del legno nel tempo.
Come  intervenire con l’olio di lino cotto? Ti consiglio di spennellare leggermente la superficie dell’impiallacciatura e poi di “tirare” quanto spalmato  con un panno e con un lavorio di gomito. Ad esso si può aggiungere anche l’olio di Thung in una percentuale variante tra il 10 e il 20 per cento. Per quanti non conoscono questo tipo di olio diciamo che proviene dalla spremitura dei semi di una pianta tropicale originaria dell’ Indonesia (l’albero di Thung).  Se usato da solo, a differenza dell’olio di lino, rende la superficie dei mobili più resistenti negli anni e presenta un tempo di essiccazione molto più rapido. Puoi optare per un impiego allo stato puro (100%) oppure diluito al 50% con essenza di trementina.
QUALE  LA  DIFFERENZA?
Nel primo caso avrai un’essiccazione molto più prolungata, una volta che lo avrai steso, nel secondo caso invece il tempo sarà molto più ridotto.  In fase applicativa  va “tirato” con un pennello molto morbido oppure tamponato con dei dischetti struccanti imbevuti dello stesso.
Cerca di stendere più mani di quest’olio affinchè penetri profondamente nelle fibre, rendendole più resistenti e dure all’usura. Successivamente attendi circa 24 ore perché esso asciughi a dovere, il tempo cioè necessario al legno per nutrirsene a dovere.
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RECENSIONE SU CAMPIONI GRATUITI

09:16 Edit This 0 Comments »

Mi sono iscritta da poco al sito Campioni Gratuiti  e devo riconoscere che  "inaspettatamente" mi  si è aperto davanti agli occhi un mondo del tutto nuovo! Affrontando la navigazione tra le numerosissime pagine del sito è il caso di esclamare: “Ma quanti tesori ci sono nascosti? Tanti, troppi!...Un vero e proprio pozzo dove  attingere  e dar libero  “sfogo” ai più svariati  interessi con una miriade di campioni omaggio: dall’oggettistica ai profumi,  da questi all’igiene e  alla bellezza femminile e maschile, e ancora ai cibi e alle  bevande fino al mondo infantile e animale, ai  concorsi a premi per non parlare delle numerosissime offerte,  promozioni, e tanto..... ma tanto altro ancora.
Che aspetti? Fai tuo il famosissimo spot televisivo di anni addietro: “Provare per credere!” 
Iscriviti a CampioniGratuiti.eu e avrai modo di toccare con mano quanto detto in questa recensione! Ti aspetto! 

WEB: www.campionigratuiti.eu
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FLICKR: flickr.com/photos/campionigratuiti/

LA FAVOLA DELLA GALLINA DALLE UOVA D’ORO: morale

12:41 Posted In Edit This 0 Comments »
Una mattina, come era solito fare ogni giorno, un contadino,  andò  nel pollaio per raccogliere le uova deposte dalle sue galline e scopri, meraviglia delle meraviglie, che sotto una di esse c’era un luccicante uovo d’oro zecchino. Esultante e tripudiante, corse a dare la notizia alla moglie : “Sai, abbiamo una gallina che fa le uova d’oro! Saremo certamente  ricchi e non avremo più problemi nella vita”. 
La moglie, benché  giuliva quanto il marito, cercò cautamente di frenare l’eccessiva esultanza  propria e altrui, dicendo: “Marito mio, non illudiamoci troppo!  Può darsi che questo uovo sia stato deposto  per caso da qualcuno, penetrato nel nostro pollaio. Solo nei giorni che verranno, sarà possibile verificare se abbiamo davvero una gallina che fa uova d’oro” . E venne il giorno dopo e molti altri ne seguirono e nel pollaio, sotto la solita “preziosa” gallina c’erano sempre uova d’oro zecchino. Ovviamente alla stessa fu riservato un trattamento del tutto particolare. Ebbe un pollaio tutto suo e fu alimentata diversamente dalle altre. Intanto più i giorni e i mesi passavano e più i due contadini si arricchivano. Ormai avevano smesso di lavorare e avevano anche ingrandita la loro fattoria.
Un bel giorno il marito ebbe una “geniale” idea! ”Moglie mia cara- disse- va da sé, senza ombra di dubbio,  che questa  gallina possiede un tesoro nella pancia. E allora  perché dobbiamo aspettare un uovo d’oro al giorno quanto possiamo prenderci tutto il tesoro in un colpo solo?
Di comune accordo decisero  di uccidere  la gallina dalle  uova d'oro, sicuri di quanto avevano ipotizzato. Ma quale fu la sorpresa delle sorprese?  La gallina, al suo interno, era fatta come tutte le altre galline. Il sogno di venire in possesso di un grosso tesoro era amaramente svanito!  La cocente  constatazione che le loro aspettative non avevano sortito alcun  riscontro nella realtà buttò i due sciocchi  e creduloni contadini   in un mare di frustrazioni e sconforto. 
Morale della favola: "Chi troppo vuole, nulla stringe!"
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Come farsi in casa i capelli “a cresta”

08:31 Posted In Edit This 0 Comments »

Il taglio di capelli, detto alla Mohawk, ossia “a cresta” è   un’acconciatura  che oggi  fa molto “tendry” specie presso i vip, siano essi uomini o donne. Gli albori  si fanno risalire  a metà degli anni settanta quando un movimento  di giovanissimi dei quartieri londinesi e americani fece propria la cultura e la musica punk rock, una cultura e una musica provocante, ribelle, contestataria, rumorosa,  di rottura vera e propria contro  i canoni  perbenisti dell’allora società. Essi amavano sfoggiare abiti  dal “fai da te”,  a volte sdruciti, pantaloni attillati o particolarmente ampi, t-shirt e giubbotti personalizzati. Questo  look si arricchiva oltremodo di   borchie, braccialetti, lunghe catene, moschettoni, piercing ecc...  Come  acconciature di capelli, alcuni preferivano un taglio corto  con creste più o meno alte, alla maniera della chioma dei Mohicani,  altri invece  sceglievano capelli lunghi fin sulle spalle. E che dire poi delle colorazioni degli stessi?  Erano,  a dir poco, sconvolgenti  con ciuffi multicolori  dal rosso al viola, dall’ azzurro al verde  ecc…  Anche oggi la tendenza verso  l’attuale taglio di capelli non si svincola  dai modelli  di un tempo ormai passato,  e segue sempre i canoni dell’estremismo e dell’anticonformismo Punk. Il taglio torna ad essere  corto con creste appuntite all'insù nella zona soprastante il capo, oppure  con creste “a ventaglio” alla stregua degli elmi  dei condottieri romani o ancora ciuffi sfiocchettanti morbidamente in zone diverse del capo: ai lati, al centro testa, verso la fronte  ecc. ..  Ma andiamo  al dunque. Come farsi in casa i capelli alla punk  velocemente? 
PROCEDURA
Dopo aver lavato  e asciugato i capelli con il phon, prendi la piastra e aiutandoti col pettinino o una spazzola circolare, la stessa che usa il parrucchiere e che rassomiglia tanto a uno spazzolino per le pulizie in cucina di materiali in vetro,  definisci bene la forma da dare alla tua cresta nella parte centrale, sopra il capo e poi  passa a “piastrare”  la zona. Devi fare questa operazione molto lentamente, in modo tale cioè da dare alla piastra il tempo necessario perché i capelli mantengano  la direzione e quindi prendano la forma che tu desideri. Nel caso poi in cui i capelli si presentano a taglio alquanto basso, ti basterà l’uso del phon,  portandoli  all’insù  col pettine o con la spazzolina.
Terminato o l’uno o l’altro modo non ti resta che modellare con  la cera  a crema i capelli nella posizione in cui si trovano. L’applicazione è molto semplice.

Metti al centro della mano una noce di cera e sfrega energicamente le mani tra loro in modo che la stessa possa ammorbidirsi e stendersi  per bene su entrambi i palmi. Un volta che la cera  è stata resa malleabile, china la testa in basso, se ti è più facile,  e passa le mani, impregnate di cera, nei capelli,  anche magari ciocca per ciocca, dando ad esse la forma che più ti aggrada. 
A conclusione, per una tenuta maggiore della cresta, spruzza in quantità sufficiente, ai lati e alla base della cresta, la lacca, asciugandola all’istante col phon.
Un altro sistema veloce è questo. 
Tira all’insù, col pettine,  l’intero ciuffo centrale di  capelli e fermalo con delle mollette a beccuccio. Prendi poi la lacca e spruzzane sul ciuffo un bel po’, asciugandola sempre con il phon. Successivamente togli i beccucci al ciuffo, pettinalo e, per dare stabilità ad esso, partendo dalla base, cerca di  “cotonarli” alla meglio.
 Ancora ulteriori spruzzi di lacca per modellare quanto hai realizzato ed  ecco,  in poco tempo,....  la tua cresta è bella e pronta!
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IL LUPO E LA VOLPE DAVANTI AL TRIBUNALE DELLA SCIMMIA: MORALE

13:43 Posted In Edit This 0 Comments »
Una breve favola di Esopo che investe  la seguente morale:  “Chi  nella vita veste l’abito abituale delle bugie, non potrà mai essere  creduto anche se dice il vero”.
Un lupo e una volpe litigavano tra loro. Il primo accusava la volpe di aver commesso un furto a suo danno, penetrando nella  tana e sottraendogli  un prosciutto. La volpe, a  discolpa, diceva di non avergli rubato un bel niente  perché aveva un alibi di ferro. Proprio quel giorno  si trovava a km e km di distanza dal luogo della  tana del lupo, in quanto  ospite di una  parente. Impossibilitati a trovare una risoluzione alla loro controversia, i due animali decidono, di comune accordo, di andare in Tribunale e di rimettersi nella mani di un giudice-scimmia, considerato molto giudizioso.  
Questi , assiso in mezzo a loro, ascoltò  con attenzione e imparzialità  la tesi accusatoria e quella difensiva dei rispettivi animali.  Alla fine  ecco la sentenza: "Nessuna assoluzione per entrambi, ma  solo  una condanna di pari colpevolezza perchè "a  parer mio- diceva il giudice scimmia- tu,  o lupo,  non hai affatto perso quello per cui hai sporto querela , e tu, volpe,  di certo, hai rubato  ciò che stai negando  così abilmente”.
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E QUANDO DORMI MALE....

08:00 Posted In Edit This 0 Comments »


Come utilizzare le bucce di limone

14:04 Posted In Edit This 0 Comments »
Dopo aver utilizzato un limone in cucina non buttarne la buccia. Essa può esserti utile in una infinità di modi che vanno dal mangiarla direttamente, una volta lavata e privata della parte bianca interna,  in quanto dotata di un  alto potere nutritivo,  ricca di vitamina C e di minerali  fino ad un impiego della stessa  in casa come  sgrassante  multiuso, come respingente di  formiche e scarafaggi, impregnante profumato per frigo, per  il secchio dei rifiuti organici, per gli ambienti tutti, oppure  come  lucidante  di utensili  e stoviglie in  acciaio inox, per  il   rame, e non ultimo come tonico e scrub per la pelle, e  per combattere  le macchie dell’età. Sorvolo sull’utilizzo  più conosciuto  dalle casalinghe delle scorzette di limone nelle ricette dolci e in quelle salate.
COME POTENTE DISSETANTE
In primis parlerò di esse quale potente dissetante. Quando il caldo si fa abbastanza soffocante, non c’è migliore refrigerio  che dissetarsi con la propria  bevanda preferita, accompagnandola  però con cubetti di ghiaccio e. La preparazione è molto semplice. Si consiglia di fare uso possibilmente di scorze di  limoni biologici.  Una volta in possesso della buccia, lavala e con un coltello liberala della parte interna bianca. Indi  riduci il restante in piccole striscioline e mettine dei pezzettini  nel contenitore per i cubetti di ghiaccio. Riempili con acqua e disponili nel freezer in attesa di  un impiego degli stessi al bisogno. 
COME DETERGENTE ANTIGRASSO 
Vuoi usare le scorze di limone come detergente dall’eccezionale forza sgrassante? Bene, allora non appena ti capita di fare in famiglia una bella spremuta di limoni,  metti  le bucce degli stessi, lavate e pulite come già detto in precedenza per altri impieghi,  in un vasetto a chiusura ermetica. Quindi  versaci sopra del normale aceto bianco, non diluito,  fino a coprirne l’intero contenuto. Lascia che il tutto riposi  per circa una quindicina di giorni e anche di più. A conclusione filtra e conserva il liquido che ne  ricaverai. Ti sarà molto utile, mischiato con acqua in quantità pari, per fare le pulizie in cucina dove il grasso si presenta  particolarmente resistente. Vedrai che risultati eccellenti!!  Non ti sfugga oltremodo il fatto che questo tipo di detergente è del tutto naturale e quindi  completamente  vantaggioso per l’ambiente. 
COME RESPINGENTE INSETTI 
Per quanto poi attiene alle bucce di limone da usare  come respingenti per formiche e scarafaggi in cucina, sul balcone o in altro luogo, ti basterà spargere le stesse lungo i percorsi  frequentati da questi insetti.
Se vuoi invece  distruggere i formicai, metti nel frullatore  delle bucce spezzettate, aggiungi  ad esse un bicchiere  di acqua calda e aziona lapparecchio.  Una volta che il tutto si sarà frullato per bene, versalo direttamente  nel formicaio.  Ti libererai degli insetti senza  fare uso dei comuni insetticidi  dannosi allambiente e non solo ad esso.  

CONTRO I CATTIVI ODORI
Sempre con gli avanzi delle bucce di limone  sarà facile liberarti anche dei cattivi odori che, spesso e volentieri, emanano i rifiuti organici  in cucina. Spargine alcuni pezzi nel bidone e i cattivi odori saranno solo un ricordo spiacevole!  
CAFFETTIERA BRILLANTE 
Vuoi che la tua caffettiera o altro utensile simile ritorni a risplendere?  Metti nella parte sottostante della stessa alcuni pezzi di scorzette. Aggiungi ad esse del sale ed un cubetto di ghiaccio.Chiudi ed agita per almeno un paio di minuti. Poi eliminane l’interno e risciacquala. Tornerà splendente come non mai! 
Anche i rubinetti sia della cucina che del bagno potranno raggiungere lo stesso risultato semplicemente strofinandoli con le bucce di questo agrume. Fai poi seguire allo strofinio il risciacquo e l’asciugatura con un panno abbastanza morbido.
  COME SCRUB PER LA PELLE 
Vuoi che la tua pelle diventi liscia e morbida ? Bene… non ti resta che preparare con le bucce del limone uno scrub da usare quando ti lavi il viso o quando ti accingi a fare una doccia. Ecco come fare. Grattugia per bene le scorzette di limone, aggiungi ad esse poco più di mezzo bicchiere di zucchero e un tre cucchiai pieni di olio di oliva.  Fai amalgamare per bene fino ad ottenere una  pasta abbastanza fluida. Questo  sarà il tuo scrub da usare nel momento del lavaggio per ottenere ottimi e sorprendenti risultati sulla pelle. 
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Come intervenire con l’aceto di mele nel reflusso acido

04:32 Posted In Edit This 0 Comments »
Oggi si fa un gran parlare dell’aceto di sidro di mele massimamente per quanto attiene alla perdita di peso, ma poco si dice delle sue numerose applicazioni  in campo medico.....e non solo!
In questo post  si parlerà delle virtù medicamentose del sidro di mele per quanto attiene al  reflusso  gastroesofageo  e , parlando  a soglie più basse,  al reflusso  “acido”.
Chi ne soffre, sa benissimo di cosa si tratta.  Di buon mattina, diciamo pure al risveglio, o magari  durate la notte  in posizione supina  e  ancora dopo pranzo per  una brusca flessione del busto in avanti , nell’atto di allacciare le scarpe o in quello di pulire  una macchia sul pavimento, ecco arrivare il nostro reflusso “acido”. Di cosa si tratta?  Sono i famosi succhi gastrici che, per un malfunzionamento del cardias ossia della valvola, o orifizio che dir si voglia, preposta  alla chiusura della comunicazione stomaco-esofago,  risalgono  inaspettatamente  lungo il tratto esofageo irritando non poco le mucose dello stesso.  Questi succhi  per loro  natura  sono  acidi, e più precisamente contengono acido cloridrico, che  in quanto sostanza irritante,  procura, durante la risalita, al soggetto che ne soffre, dei  forti bruciori dietro lo sterno. 
RIMEDIO NATURALE
Uno dei tanti rimedi naturali che può  limitare, mitigare ed eliminare l’insorgenza del disturbo del reflusso è rappresentato proprio dall’aceto di sidro di mele. Sì, proprio così : l’aceto di mele! Sembrerà strano, essendo essa stessa una sostanza “acida”,  ma in realtà  l’assunzione di un paio di cucchiaini di aceto di mele, diluiti in acqua e sorseggiati poco per volta durante il pasto, la cena e la colazione terrà  a bada non poco il disturbo del reflusso  e darà un grande sollievo al dolore. 
Come mai tutto questo? In effetti  l’aceto di sidro di mele contiene  enzimi  digestivi  che riducono nella maniera più minuziosa possibile le parti di cibo ingerito e ne  facilitano il  più rapidamente l’assorbimento. Alla miscela di acqua e aceto si può  aggiungere, volendolo,  anche un po’ di miele,  al solo scopo di rendere più accettabile il gusto  aspro dell’aceto.
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Il tuo cane si mordicchia e si gratta esageratamente? Attenzione alla dermatite da pulci

06:36 Posted In Edit This 0 Comments »
Siamo prossimi al periodo in cui i nostri animali domestici, cani e gatti, possono andare incontro ad una infestazione di parassiti quali, ad esempio, pulci e acari. Un problema molto comune e frequente durante il periodo estivo e autunnale che può portare a serie complicanze e patologie come, ad esempio: lesioni della cute di una certa entità, perdita di pelo, teniasi e rickettsiosi. Poni particolare attenzione alle manifestazioni di continui grattamenti, insistenti mordicchiamenti e leccamenti in alcune zone del corpo da parte del tuo animale domestico.
Se dovessi rilevare questo comportamento è probabile che esso abbia un’allergia cutanea, magari la cosiddetta D.A.P, un tipo di Dermatite Allergica derivante dalle pulci e caratterizzata da una prurigine non indifferente. A causare le abnormi manifestazioni d’ipersensibilità, sia del cane che del gatto, non sarebbe la puntura delle pulci, bensì la saliva delle stesse, contenente una sostanza molto irritante.
Non è affatto detto che l’infestazione da pulci appartenga solo ai cani abituati a stare all’aperto. Anche il tuo cane, che massimamente passa le sue giornate in casa può essere affetto dalla D.A.P. Perchè mai? Perchè una sola pulce, attaccata ai pantaloni o ad altri indumenti, portata in casa da te o da qualche familiare, potrà benissimo innescare una vera e propria infestazione a cascata sia in casa che sul cane, nelle proporzioni che leggerai appresso. L’animale, a conti fatti, ospiterebbe massimamente solo una piccolissima percentuale di pulci, tutto il resto, circa il 95 %, lo si troverebbe, senza se e senza ma, in casa tra tappeti, moquette, battiscopa, materassi, mobili, letti, fessure nel pavimento, depositi, cortili e giardino.
PRESENZA DI PULCI
Come individuare la presenza di questi insetti sul cane? Diciamo subito che essi, in quanto piccoli e scuri, tra il nero e il marrone, della grandezza di un moscerino, sono alquanto difficili da avvistare. Oltremodo si muovono tra il pelo ad una velocità impressionante con l’aggiunta di poter saltare senza problemi, prima di essere scorti. Sarà pertanto necessario ispezionare ogni giorno il pelo dell’animale, magari con un pettine a denti stretti. Il migliore ausilio diagnostico però nell’individuazione della presenza o meno di questi parassiti potrà venire senza dubbio da un’elementare operazione, quella volta massimamente alla verifica delle deiezioni degli stessi(piccoli puntini neri). Prendi un bel batuffolo di ovatta e imbevilo di acqua o di alcool; passalo sul mantello dell’animale e osserva il risultato finale, indirizzato ad un’eventuale “cattura” delle feci dei parassiti. Se il tampone si tingerà di rosso, potrai essere sicura che il tuo cane ha le pulci. Infatti, come saprai, esse si nutrono del sangue dell’ospite, sangue che poi espellono attraverso le feci: di qui il colore rosso dell’ovatta al passaggio sul mantello. Una volta appurata la presenza di feci come sbarazzarti dei soggetti adulti?
Va detto subito che gli interventi di disinfestazione dalle pulci devono essere fatti in contemporanea, sia in casa che sull’animale. Infatti a che varrebbe una disinfestazione del cane, e viceversa, se subito dopo, c’è possibilità di re-infestazione?
INTERVENTI
Per iniziare cerchiamo di pulire con molta accuratezza l’interno della casa, usando un buon aspirapolvere. Passiamo con esso sotto i mobili, i letti, vicino ai battiscopa, nelle crepe dei pavimenti, sulla moquette, sui tappeti, vicino e dentro la cuccia del cane, in cortile, in giardino e in qualsiasi angolo o anfratto, specie se buio. Questo intervento servirà a rimuovere polvere, rifiuti e detriti in genere, nei quali vivono le uova, le larve e le pupe delle pulci. Proseguiamo poi spruzzando, in tutte le zone elencate, gli appositi insetticidi spray, contenente il fattore IGR, cioè una proteina che interferisce con il ciclo di riproduzione della pulce, arrestandone la crescita e lo sviluppo.
PRODOTTI DA USARE
Per quanto attiene poi al cane potrai usare prodotti antiparassitari sotto forma di spray, di spot on oppure un collare antipulci. Se l’animale dovesse però presentare delle conseguenze dell’allergia e più precisamente delle lesioni cutanee a seguito dei nervosi grattamementi, mordicchiamenti e leccamenti, o altro, è preferibile portarlo dal veterinario che, dopo accurata visita, in caso di necessità, potrà prescrivergli appositi farmaci (antiallergici, antistaminici o antibiotici).
 
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Come avere una pelle luminosa e tonica con rimedi casalinghi

13:05 Posted In Edit This 0 Comments »
Quando si è nel fiore degli anni, belli, giovani, forti e sani, non veniamo mai sfiorati dal dubbio che la pelle con l’avanzare del nostro orologio biologico e per tutta una serie di fattori avversi quali lo smog, lo stress, i raggi ultravioletti, il fumo delle sigarette e tanto altro ancora, possa perdere un po’ della sua bellezza, luminosità, tono ed elasticità originarie. Il campanello di allarme scatta quando vediamo la presenza sul viso di qualche macchietta scura, di qualche screpolatura e, ciò che  più ci disarma, magari il viso solcato da una rughetta o una sottile linea. L'incuria del tempo bello della giovinezza comincia a mostrare le sue "magagne"!
La pelle si presenta, per certi versi, alquanto spenta, ruvida al tatto in alcuni punti e scarsamente elastica. E’ giunta l’ora di prestare ad essa la dovuta attenzione e di correre ai ripari. Ma in che modo? Non certamente con  il ricorso a quei trattamenti cosmetici che si trovano in commercio,  contenenti ingredienti chimici aggressivi, ma facendo memoria dei tanti rimedi naturali decantatici più volte dalle nonne e  dalle mamme, basati,  in primis, sulle proprietà benefiche e salutari di ciò che ci proviene da Madre Natura, come la frutta (mele, ananas, papaya, banane ecc…), il miele, il pomodoro, le carote, il cetriolo  e via discorrendo. Cominciamo dunque a dissertare sul primo tipo d’intervento e sui suoi relativi benefici: l’impiego della papaya nella ristrutturazione della pelle.  
LA PAPAYA
Una volta  tagliata una papaya con l’obiettivo ovviamente di consumarla, non buttiamone la buccia ma utilizziamola. Ne basta poca, magari la restante parte la si può mettere in frigo per altri eventuali interventi e consumarla nel lasso di tempo di giorni 2. Strofiniamo la parte interna della buccia di questo frutto sulla zona che c’interessa, sia essa viso, mani o decolleté. Quindi lasciamo che i residui dello sfregamento sostino fino ad una completa loro asciugatura. Poi risciacquiamo con acqua fredda e asciughiamo il viso. Meraviglia delle meraviglie: la nostra pelle è ritornata  luminosa, chiara e tonica!
E’ possibile ottenere risultati analoghi anche con l’impiego della banana.
LA BANANA
Schiacciamone una, ben matura, aggiungiamoci un po’ di latte  fino a formare un impasto cremoso. Stendiamoci sul letto e applichiamo su entrambi i lati del volto il mix ottenuto, a mo’ di maschera facciale. Lasciamo agire per un po’ di tempo e poi sciacquiamo il viso.
LA MELA 

Dalla banana alla mela il passo è breve! Per avere risultati migliori scegliamo massimamente le mele di colore verde, tipo Smith. Una volta che ne avrai eliminata buccia e torsolo, spezzettala in tanti piccoli cubetti. Riversa poi  quest'ultimi in un frullatore e aziona l’apparecchio. Cerca di fare di essi un composto il più possibile cremoso e poi spegni l’apparecchio. Prendi  il contenuto frullato e, con la coda di un cucchiaio, stendilo per bene nella zona interessata. Lascia sostare il tutto una quindicina di minuti, il tempo cioè necessario perché il succo contenuto nella mela penetri a sufficienza nella pelle.  Poi risciacqua pure la parte. Il trattamento va fatto ogni giorno.
IL MIELE
 

Se ti ritrovi invece con una pelle troppo secca  e vuoi ridargli morbidezza e tonicità,  sappi che il migliore ingrediente è il miele. Applicalo puro sulla zona e risciacqua la parte solo dopo che sono trascorsi una ventina di minuti dall’applicazione. Puoi unirlo anche al succo di pomodoro, i risultati non cambiano.
LA CAROTA
 

Vuoi sbiancare e nutrire alla grande tua pelle? Bene, non ti resta che mettere a bollire delle carote . A cottura ultimata passale in un setaccio e fanne purea. Aggiungi ad essa un cucchiaio di succo di agrume (magari  limone), uno di miele e qualche goccina di olio di oliva. Miscela bene il tutto e stendilo in zona. Lascia sostare questa impasto per una ventina di minuti e poi risciacqua la parte. I risultati non tarderanno ad arriderti positivamente!
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Macchie scure sulla pelle? Rimedi naturali per rimuoverle

07:10 Posted In Edit This 0 Comments »
Le macchie scure che si presentano sulla pelle, circoscritte massimamente in zona viso, mani o decolleté, che noi siamo soliti chiamare “macchie di fegato” oppure  “macchie di età” (in riferimento all’avanzamento del nostro orologio biologico), altro non sono che una  iperpigmentazione della pelle, abbastanza antiestetica. Oggi come oggi, il problema tende ad investire una gran fetta di popolazione, non solo in età avanzata, ma soprattutto di giovani adulti. A cosa sono dovute e quando si presentano queste macchie?
  CAUSE
In genere appaiono nel periodo estivo. Colpevole è il sole e l’innescamento di un improvviso cattivo funzionamento di quel processo che va sotto il nome di melanogenesi. Cerchiamo di capire per un attimo tutto questo. La pelle, colpita dal sole, per proteggersi dall’azione dannosa dei suoi raggi ultravioletti,  attiva quelle cellule (i famosi melanociti) preposte alla produzione di melanina in quantità superiore al normale . Quando tutto funziona bene, questo “surplus” di melanina viene facilmente smaltito, ma se il sistema si arresta, ad esempio, per invecchiamento cutaneo, assunzione di  antistaminici, estrogeni, menopausa, cambiamenti ormonali, problemi di fegato, stress, inquinamento e via discorrendo, ecco che la quantità eccedente di melanina resta e iperpigmenta la pelle. 

Per evitare la comparsa di questo tipo di macchie, è bene che durante l’estate, prima che ci si accinga ad uscire di casa, si usino delle creme protettive solari. Comunque se le macchie  sono già presenti sul viso, sulle mani  o altrove, benchè esse  siano completamente innocue, è buona norma rimuoverle per evitare spiacevoli inestetismi.  In che modo? Facendo ricorso sia ai trattamenti cosmetici depigmentanti, che si trovano in commercio, e sia a quelli casalinghi. Io consiglio quest’ultimi perché sono i più sicuri dal punto di vista dei componenti che, in quanto naturali, risultano privi di  effetti collaterali o di sostanze chimiche aggressive. 
RIMEDI NATURALI per rimuoverle
In questo post tratteremo dei migliori rimedi per rimuovere le macchie. Prima d’iniziare, però, vorremmo porre l’accento sul fatto che tutti gli interventi, qui di seguito menzionati, benchè molto semplici ed efficaci, con ingredienti a portata di cucina, hanno bisogno di qualche mese prima che possano dare risultati positivi. Per questo bisogna armarsi di molta pazienza e costanza nelle applicazioni quotidiane.
Cominciamo dunque col succo di limone.  Esso, in quanto  sostanza acida, schiarisce  con successo qualsiasi macchia della pelle. L‘applicazione è molto semplice. Spremi il succo di un limone, imbevi  in esso un batuffolo di ovatta e passalo sulla zona interessata. Indi lascialo agire per circa mezz’ora e poi sciacqua la parte con acqua fredda. Il trattamento va ripetuto due volte al giorno e i risultati si vedranno dopo un paio di mesi. Il succo di limone può essere usato anche in associazione ad uno yogurt. Il risciacquo dovrà avvenire non prima di una trentina di minuti.
Ottimi risultati ci vengono anche dall’impiego di oli naturali, come l’olio di ricino, di oliva, di mandorle o di cocco. Applica uno di questi oli un paio di volte al giorno sulla zona delle macchie (e più precisamente  al mattino e alla sera). Indi pratica un leggero massaggio in modo da permettere alla pelle di assorbire l’olio il più possibile. Lascialo sostare  e, a conclusione, risciacqua la zona. 
Un altro ingrediente a portata di cucina che può schiarire le macchie è la  cipolla. Tagliane una fetta e strofinala sulla macchia per un paio di volte al giorno. E’ preferibile usare la cipolla rossa perché ha un potere sbiancante superiore alle altre. Puoi associare al succo di cipolla anche l’aceto di mele.  In che modo? Versa il trito di una cipolla in un frullatore e aziona l’apparecchio. Terminato di frullare, prendi una garza pulita e versaci all’interno il contenuto. Indi torci ben bene la garza, cercando di fare uscire quanto più succo possibile dalla cipolla frullata. Unisci poi un cucchiaino (o poco più, dipende dalla quantità a disposizione) di  succo di cipolla con uno di aceto di sidro di mele. Imbevi di questo mix un batuffolo di cotone e applicalo sulla zona delle macchie. Fallo sostare per circa 30 minuti.
Magari aiutati a tener  fermo  il batuffolo con dei cerotti. Scaduto il tempo, risciacqua la zona. Dovrai ripetere questo trattamento con costanza per quasi un mese e mezzo prima di ottenere risultati di schiarimento delle macchie. Un ultimo rimedio. Riguarda il cetriolo, uno sbiancante  davvero eccezionale per le macchie scure della pelle.
Ricava dal cetriolo un cucchiaio di succo e uniscilo a due cucchiai di acqua. Imbevi di questo liquido una garza  e applicala sulla parte. Attendi che essa abbia leggermente ad asciugarsi e poi risciacqua. Fai questo trattamento  due volte al giorno (mattina e sera).
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