06:12
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FAI DA TE
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Sei in cerca di un tipo di ceretta che ti possa assicurare una depilazione viso, gambe e braccia perfetta , molto morbida e non aggressiva? La ceretta araba è quella che fa al caso tuo. Leggi la presente guida e apprenderai come farla in casa con ingredienti del tutto naturali. Prima di iniziare, a titolo puramente informativo, voglio dirti che questo tipo di ceretta in Arabia è chiamata Sokkar.
Sappi che ci vogliono 3 soli ingredienti per realizzare la ceretta: il miele, il limone e lo zucchero. La quantità rapportuale di cui dovrai tener conto durante il fai da te , in genere è pari 1 a 2, cioè per ogni unità di limone deve corrispondere 2 unità di zucchero. Sappi però che puoi usare gli ingredienti anche in eguale quantità, a tua libera scelta. Detto questo, iniziamo la procedura. Prendi i limoni e dopo averli lavati per bene spremili e versali in un pentolino.
Versaci sopra la quantità di zucchero che hai già approntato.Tenendo il fuoco molto basso, mescola il tutto con una frusta , fin quando non ottieni una buona amalgama. Aggiungi il miele ed aumenta il fuoco sotto il pentolino. Non fermarti nel mescolare fino a quando non vedrai il formarsi di una schiuma del colore leggermente più scuro del miele.
Prima dell’applicazione su gambe, viso e braccia lascia riposare la ceretta una giornata in modo che s’indurisca . All’atto dell’applicazione , inumidisci le tue mani e prendi un po’ di ceretta, formando una pallina che spalmerai sulla parte che intendi depilare nella direzione in cui cresce il pelo. Ora non ti resta che toglierla nel verso contrario con un colpo secco, deciso e rapido.
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13:53
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FAI DA TE
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Hai mai pensato a quanti soldi hai buttato via e continui a buttare via per acquistare prodotti per il viso? E quante volte gli stessi, benché di case famose, hanno disatteso le tue aspettative? Troppe volte, senza dubbio! E ora che tu decida di farti da sola, in casa, un latte detergente adatto in ragione del tuo tipo di pelle. Ti basterà mettere in pratica i consigli che leggerai nella presente guida. Ti sarà facile reperire tutti gli ingredienti in qualsiasi supermercato o erboristeria.
LATTE PER PELLI SENSIBILI
Cominciamo con il fai da te del latte detergente per le pelli sensibili e delicate. Vediamo quali sarebbero gli ingredienti da mettere in campo per tale tipologia di latte. Innanzitutto 1 bicchiere di latte intero, aggiungi allo stesso 2 cucchiai di farina di mandorle e 2 cucchiai di panna fresca da cucina. Mescola il tutto fino a formare un impasto cremoso. Una volta pronto, stendine con le dita un po’ sul viso, attendi che agisca alquanto e poi rimuovi il tutto con un batuffolo di cotone. Successivamente sciacqua la zona con acqua tiepida. Se dovesse residuare un po’ d’impasto, mettilo puoi in frigo anche per una settimana . Sempre per le pelli sensibili è possibile approntare un latte detergente a base di camomilla e latte. Presso un’erboristeria acquista dei fiori di camomilla e una volta a casa versa, in un recipiente , un cucchiaino degli stessi in 150 ml di latte. Metti il tutto sul fuoco e attendi solo che abbiano a scaldarsi . Successivamente filtra il composto e aggiungi un cucchiaio di farina. Mescola ben bene e attendi che si raffreddi. Appena pronto puoi stenderne un velo sul viso.
LATTE DETERGENTE PER PELLI GRASSE
Ora passiamo al fai da te di latte detergente per pelli grasse. Appronta in un pentolino un po’ di acqua e aggiungici un cucchiaino di foglie di menta e un altro di ortica secca. Una volta riscaldato il tutto, spegni il fuoco e lascia in infusione le erbe per poco più di 10 minuti. Successivamente, munito di garza, filtra il liquido ottenuto e non appena esso si sarà raffreddato ben bene aggiungervi lo yogurt. Mescolare il composto che andrà applicato sul viso. Si raccomanda di risciacquarsi con molta accuratezza.
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08:47
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PROBLEMATICHE ODIERNE
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Quante volte al giorno il tuo
telefono squilla per carico pubblicitario, un carico che sei costretto a subire
senza averne fatta alcuna richiesta? Tante, troppe volte!...
Oggi è un'offerta commerciale, domani un sondaggio, dopodomani
una pubblicità ad un prodotto alimentare...Insomma che dire? Un vero e proprio
"attentato" alla nostra tranquillità domestica in tutte le ore del
giorno! Cosa fare per non ricevere più questo tipo di telefonate?
REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI
Sappi
che con il DPR 178/2010 è stato istituito il Registro delle Opposizione del
Ministero dello Sviluppo Economico. Cos'è?
E'
un servizio completamente innovativo e gratuito a tutela di quel cittadino, che, avendo il proprio numero sull'elenco telefonico pubblico, è sotto il fuoco martellante di telefonate per scopi commerciali
o di ricerche di mercato.
Bene,
ora grazie a questo servizio, una volta iscritto nel registro, non ti
arriveranno più telefonate indesiderate. Infatti scatterà per tutti gli
operatori di marketing telefonico il divieto assoluto di immettersi sulla tua
linea telefonica, pena pesanti sanzioni. Come iscriverti al Registro?
La procedura è di
un'accessibilità e facilità estreme.
MODALITA’ D’ISCRIZIONE
Ci
sono diverse modalità di iscrizioni. Puoi scegliere quella che ritieni più
comoda a te. Puoi compilare il modulo elettronico che trovi sul sito, inviare
un'email all'indirizzo preposto, fare una semplice telefonata gratuita, inviare
una lettera raccomandata o un fax.
Se può agevolarti, ti riporto il
modulo d'iscrizione, in modalità email da inviare direttamente da casa.
Clicca
su questo link: https://www.google.it/#q=http:%2F%2Fabbonati.registrodelleopposizioni.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2FMod.RO-ABBONATO_email.pdf.
Compila
il modulo nelle sue poche ed essenziali voci. Al termine clicca in alto, a
destra, sulla voce "Invia modulo" e tutto è fatto. In seguito
riceverai un messaggio di posta, a conferma della presa in carico di quanto hai
richiesto e il codice utenza, associato alla tua numerazione.
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07:57
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FAI DA TE
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Il colon irritato è un problema che coinvolge in Italia moltissime persone. Si tratta della cosiddetta "pigrizia" intestinale a defecare, una defecazione che, a volte, può presentarsi insufficiente, altre volte irregolare e, nei casi più gravi, comporta una quantità di disturbi e complicanze di non lieve entità. Vediamo come è possibile intervenire per disinfiammarlo.
INTERVENTI DA FARE
Nella tua dieta giornaliera cerca di dare più spazio alla frutta. Inizia al mattino col fare colazione con le prugne, secche in confezioni o fresche a seconda della stagione. Accompagnale con il pane di segala. A ora di pranzo non farti mancare una buona scodella di finocchi. Questi hanno una buona percentuale di fibra che stimola la velocità del transito intestinale.
Se lo preferisci, puoi scegliere anche un bel piatto di cicoria. Presenta gli stessi benefici. Sostituisci pane e pasta con cereali integrali crudi: ce ne sono tanti e quindi opera tu stesso una scelta. Nel pomeriggio fai merenda con i fermenti lattici, funzionano benissimo. Bevi molto acqua, perché un aumento di apporto idrico rende molli le feci.
E' fondamentale che, nei periodi in cui sei affetto da un transito intestinale molto pigro, tu non trascuri l'attività fisica, qualunque essa sia, purchè protratta su lunghe distanze e per parecchio tempo.
Per riattivare e disinfiammare il colon, ti saranno utili dei clisteri d'infuso di malva per alcuni giorni. La malva è un lassativo non irritante e non violento anche in dosi elevate.
Per fare l'infuso metti 30 gr di foglie e fiori di malva in un litro di acqua. Fai bollire per circa 10 minuti, filtra un paio di volte con carta da filtro. Metti una parte del liquido nello schizzetto e fai il clistere. Tieni presente che nei supermercati puoi comprare delle confezioni di bustine di malva già pronte, da tenere in casa e da utilizzare all'occorrenza.
Se provi avversione per i clisteri, puoi bere un infuso di Altea. Le preparazioni a base di questa pianta svolgono egualmente un'azione decongestionante delle pareti intestinali infiammate. Se ne usi le foglie devi mettere una quantità pari a 2-4 g in 150 ml di acqua bollente. Filtra e bevine più volte al giorno. Per le radici, invece, la quantità è di 5 g in 150 mi di acqua bollente, da assumere 2 volte al giorno.
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14:56
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GUIDE
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Il Codice civile italiano tutela gli automobilisti che parcheggiano l'auto in zone a pagamento, siano esse private, di alberghi o di supermercati. La tutela è direzionata sia per i danni che per il furto dell'autoveicolo (artt. dall'1766 al 1780 del Codice Civile).
DANNO
Quindi attento a quanto appresso ti dirò. Dopo aver parcheggiato la tua auto in una zona di parcheggio custodito a pagamento, fatti rilasciare sempre dal parcheggiatore la ricevuta. Essa è la prova che tu hai lasciato la tua autovettura in quel parcheggio e che pertanto il custode ne è responsabile.
Se tornando a riprenderla dovessi accorgerti che essa ha subìto un danno (es. un'ammaccatura) oppure addirittura un furto, devi operare nella seguente maniera. Chiama subito il posteggiatore ed informalo dell'accaduto. Fatti dare le sue generalità.
Non può rifiutarsi, in caso contrario chiama chi di dovere. Non dimenticare di scattare delle foto alla tua auto, comprovanti il danno subìto.
Indi presenta la tua denuncia in questura, facendo una piccola relazione su quanto accaduto, con dati sul luogo, sull'orario, e su quant'altro ritieni opportuno.
Allega anche le foto fatte. Una volta a casa prepara una raccomandata (con avviso di avvenuto ricevimento) al posteggiatore, chiedendogli il risarcimento del danno (cerca modulo sul Web).
Alla raccomandata allega una fotocopia dello scontrino e della denuncia fatta in questura. Se il posteggiatore non intende pagare il risarcimento, devi adire le vie legali, dando incarico ad un avvocato. Quanto fin qui detto riguarda un eventuale danno subito dalla tua autovettura.
FURTO
Per il furto sono necessarie un paio di specificazioni relative, non alla procedura da seguire che è sempre la stessa ma a quanto leggerai appresso.
Se il posteggiatore potrà dimostrare che il furto è stato causato da te, da un tuo atto d'imprudenza, perché hai lasciato magari le chiavi nel cruscotto, allora egli sarà chiamato a pagare solo una parte del risarcimento. Se poi riuscirà a dimostrare addirittura che è stato costretto, sotto minaccia di un'arma, a rilasciare la tua auto, in questo caso egli non avrà alcun obbligo a pagarti il risarcimento.
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09:18
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GUIDE
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Ci sono nella vita degli eventi alquanto inaspettati, come la perdita o il furto della targa della propria auto. Come risolvere una eventuale situazione incresciosa di questo tipo? Leggi questo post e troverai le risposte che cerchi.
Una volta che hai preso atto che la tua autovettura è priva della targa o delle targhe (anteriore e posteriore) e non sai se per smarrimento o per furto, hai 48 ore di tempo per fare la denuncia al Corpo di Polizia municipale della zona. In essa fornirai i tuoi dati e quelli della tua auto. Poi relazionerai brevemente sull'accaduto.
Scritta la denuncia (il modulo ti sarà fornito in sede), prima di andar via, ritira la ricevuta dell'avvenuta consegna dell'atto che hai compilato.
Successivamente ti toccherà aspettare pazientemente 15 giorni per avere informazioni circa il ritrovamento o meno della tua targa vecchia.
Trascorso questo tempo, se l'esito è negativo, ti devi recare presso il Dipartimento dei trasporti terrestri (l'ex Motorizzazione, per intenderci) e qui ritirare il modulo per fare la domanda di richiesta di una nuova targa e di una nuova immatricolazione. Alla domanda dovrai allegare innanzitutto l'autocertificazione attestante che hai fatto la denuncia presso il corpo di Polizia, la vecchia carta di circolazione e le tre ricevute di versamento previste.
Ritira i bollettini prestampati dei c/c direttamente presso l'Uffico postale o presso la ex- Motorizzazione. Ecco quali e di che entità sono: versamento di € 9,00 sul cc 9001, versamento da € 29,24 sul cc 4028, attestazione di versamento di € 50,16 sul cc 25202003 intestato all'ACI - Automobile Club d'Italia - Economato Generale - Servizio di Tesoreria, via Marsala, 8 - ROMA 00185.
Poi recati alle Poste per assolvere ai versamenti. Infine ti tocca fare l'ultimo versamento per ottenere la targa, l'importo deve essere fatto sul c/c 121012 intestato al ministero dei Trasporti (€ 39,71). Una volta effettuati i versamenti, fai le fotocopie degli stessi, uniscile ai documenti precedentemente menzionati, e allega il tutto alla domanda di richiesta dei reintegro targa, libretto ecc.. Effettua la consegna presso il Dipartimento dei Trasporti.
TARGA PROVVISORIA
Sappi che potrai continuare a circolare con la tua auto, perchè, dopo aver assolto a questo iter burocratico, puoi costruirti a casa la tua targa provvisoria.
Su un foglio di cartoncino F4, a sfondo bianco, della stessa misura della vecchia targa, con un pennarello nero indelebile riporta gli stessi numeri e lettere della targa dispersa o rubata. Applica la targa provvisoria con nastro adesivo sul vetro posteriore, dalla parte interna dell'auto ovviamente. Dopo una settimana circa, ti verranno rilasciati contestualmente le nuove targhe, la nuova carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà.
Di quanto detto fin qui, puoi anche incaricare un'Agenzia di Pratiche automobilistiche (Autoscuola). Essa ti risolverà l'intera pratica, con una spesa aggiuntiva, da parte tua, di 50 euro o poco più, dipende dalle Agenzie.
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FAI DA TE
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Recenti studi scientifici, condotti da ricercatori svizzeri e tedeschi, hanno confermato ciò che già i nostri antenati avevano capito da secoli e cioè che le foglie di ulivo nascondevano proprietà salutistiche non indifferenti. Oggi si parla di esse in termini di un'azione ipotensiva, ipocolesterolemizzante, cardiotonica e antinfiammatoria ecc...
In questo post ci limiteremo a parlare solo dell'azione ipotensiva, di come cioè le foglie dell’ulivo, agendo similmente ad un vasodilatore, abbassano la nostra pressione.
Diciamo subito che per avere un'azione efficace e rapida, la fitoterapia consiglia di approntare massimamente un "decotto" di foglie essiccate della pianta. Vediamo in che modo.
DECOTTO
Metti sul fuoco un pentolino con 300 ml di acqua e versa al suo interno una ventina di foglie di olivo. Poi attendine la bollitura. Una volta che l'acqua comincia a bollire, continua a far cuocere all'interno le foglie, fino a quando il liquido non si sarà ridotto alla dose di una tazza (pressappoco, diciamo, sui 2 decilitri). Indi lascia che il decotto si raffreddi, filtralo e per dolcificarlo usa il miele. Bevine una tazza al giorno prima dei pasti, all'orario che più ti aggrada, per una quindicina e più di giorni.
Se non hai voglia di preparare il decotto, puoi volgere la tua attenzione alla "tintura madre" di foglie di olivo. Ovviamente la trovi in erboristeria. Siccome la dose varia a seconda del singolo caso, esponi all'incaricata che sta nel negozio il tuo caso ed ella ti saprà indicare benissimo la quantità di gocce che devi assumere durante il giorno.
A titolo puramente informativo, ti preciso che si vendono anche delle bottiglie già pronte "d'infuso di foglie di olivo" da 500 ml, con l'aggiunta di foglie di calendula. Il prezzo è abbastanza modesto, direi alla portata di tutti.
INFUSO
A proposito d'infuso, eccotene uno da fare sempre in casa. Prepara una tazza, sul cui fondo metterai 3 gr di foglie di olivo. Fai bollire 100 ml di acqua e una volta pronta versala nella tazza. Attendi una quindicina di minuti. Filtra e bevine due tazzine al giorno. Un'ultima puntualizzazione. Se hai delle foglie di ulivo già essiccate, riducile in "polvere" finissima. Puoi, volendolo, prenderne un cucchiaino, per tre volte al giorno, lontano dai pasti, non prima però di avervi aggiunto un po' di miele o di marmellata, per assicurarti un gusto più gradevole.
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