Come fare un presepe riciclando bottiglie di vetro

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Il presepe che propongo  chiama in causa un materiale molto presente in casa. Si tratta delle bottiglie di salsa o quelle dei succhi di frutta, se si vogliono di gran lunga più piccole, entrambe in vetro. Invece di buttare questo materiale, cerchiamo di riciclarlo. Con esse e con un po’ di fantasia è possibile creare tanti personaggi originali  e approntare un bel presepe di Natale. Vediamone la procedura.
Innanzitutto muniamoci del materiale occorrente  consistente in bottiglie di vetro, pezzi di ferro dolce, ovatta, calze bianche,  mille e più cianfrusaglie, residui di stoffa vecchia, veletti di ex bomboniere, nastrini colorati, residui di gomitoli di lana, pistola per la colla a caldo. Una volta raccolto il tutto, iniziamo pure  il lavoro.


PROCEDURA


Prendiamo una bottiglia di vetro, sia essa di sugo o di frutta (la grandezza sarà a tua scelta), ripuliamola all’interno e all’esterno e asciughiamola con accuratezza. Fatto ciò, stacchiamo dei pezzi  di ferro dolce e pieghiamoli a doppio. Ci serviranno per  le braccia del personaggio. Preleviamo dal gruppo del materiale una calza bianca e imbottiamola di ovatta. Infiliamoci  all’interno i due ferri, piegati a doppio e fermiamo la calza con piccoli punti  di ago. Applichiamo il tutto alla bottiglia  ad altezza braccia, fermando quest’ultime sul retro con del nastro adesivo. Sagomiamo a nostro piacimento le braccia, girando e rigirando, come e dove si vuole, i ferri interni.


Prima di esplicitare la procedura per fare la testa, cerchiamo di  vestire innanzi tempo  i nostri personaggi, creando, con molta fantasia e secondo i pezzi di stoffa e quant'altro a disposizione (nastrini, bottoni, merletti e cianfrusaglie....), l’abito giusto, sia  per una pastorella/o che per la Madonna o San Giuseppe e tanti altri ancora. Creato e vestito il personaggio, passiamo ad approntarne la testa. La procedura è la stessa delle braccia ad eccezione del ferro all’interno: solo calza bianca, ovatta e qualche punto di ago per fermare la calza. Per gli occhi e la bocca  facciamo sempre uso di ago e filo colorato. Tirando leggermente il filo, diamo alcuni punti in rispondenza degli stessi. Questo  determinerà di per sé l’infossatura occhi e bocca, come si vede nell’immagine riportata. Completata la testa, incolliamola sul collo della bottiglia con della colla a caldo.  Il nostro personaggio non è ancora completo.

Mancano i capelli e per questi  ci penseranno i residui di lana. Potremo sbizzarrirci a fare dei riccioli (con i ferri o con l’uncinetto), oppure delle trecce, o ancora  lisci, magari con una  frangetta e due codini ai lati. Se sono dei maschietti  si partirà da un caschetto e poi si  creerà  una fila ai lati o al centro. Siamo quasi al termine del lavoro. Posizionati i capelli, non  ci resta che aggiungere ai nostri personaggi  tanti piccoli dettagli, secondo la tipologia  che abbiamo creato. Alla pastorella di cui sopra, ad esempio, è stato aggiunto un cestino e un fazzoletto in testa. Intagliando del cartone e incollandoci sopra dei residuati  di stoffa, si potranno realizzare ulteriormente tanti tipi di cappelli, di foggia e grandezza differente, cappelli da utilizzare  per i personaggi maschili e femminili, nonchè una moltitudine di svariati oggetti-dettaglio.

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